23 Agosto 2019 - 1:23 am


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AlVoto…AlVoto…Exxx…Polzive!!! E’ iniziata la corsa alla candidatura per Roma: Lega pigliatutto e raddoppia i parlamentari, la sfiga dei regionali, incalzano gli outsiders; Cisint, Zoratti, Bernardi; in pole anche esponenti della giunta di Udine.

Si ritorna lì: cuore e batticuore. In linea con le tumultuose perturbazioni atmosferiche di questa indimenticabile estate 2019, anche la politica non vuole essere da meno. Scorporando il tema dalle modifiche alla favorevolissima legge elettorale elaborata dal triestino Rosato, dall’improbabile riduzione dei parlamentari e dal possibile riassetto della coalizione di centrodestra, i nomi che circolano dopo il Gong di Salvini di ieri, sono già sulla pista di decollo. a partire dalla coalizione che, com’è ovvio, non vedrà Forza Italia alleata alla Lega, bensì l’innesto del gruppo di Toti-Carfagna-Moles. Il cluster dovrebbe contenere Lega, Fratelli d’Italia e Toti. Confermando gli elementi di cui sopra, prende il via la fase più elettrizzante per l’appuntamento elettorale: la scelta dei candidati. In ambiente sia leghista che meloniano esiste la certezza che i gruppi regionali non si toccano, nemmeno Fedriga impazzisce per Roma. In questo senso, si va alla ricerca delle seconde file o di coloro che hanno assicurato sempre un discreto impegno per il partito. A iniziare dalla sindaca più popolare d’Italia che è Anna Cisint inevitabilmente destinata a Roma, come pure la conferma della segretaria Vannia Gava e la vice sindaca di Cividale, Bernardi. Sarebbero riconfermati Moschioni e, probabilmente, Pittoni. Riserve su Raffaella Marin e Aurelia Bubisutti. Visto il notevole consenso, sempre considerando la probabilità di andare alle urne…, potrebbe trovare un posto il pupillo di Daniele Moschioni, il vice sindaco di Codroipo Antonio Zoratti, a seguire circolano e nomi del segretario Zorro Grattoni, la riconferma Panizzut, Eros Cisilino, Marilena Domini, Alessandro Ciani ed Elisa Battaglia, A Trieste, Federica Veroin e Federico Pastor, a Pordenone Angelo Vincenzi, Oliva Quaia e Tarcisio Rosset.  Della coalizione, in attesa del gruppo di Toti ed esclusa la lista di Forza Italia, Fratelli d’Italia potrebbe schierare la candidata alle europee Giulia Manzan, Lanfranco Sette, Candotto e Marzio Giau, oltre all’uscente Rizzetto. A Pordenone, sempre per i sovranisti, spuntano i nomi di Dusolina Marcolin ed Emanuele Loperfido, oltre al capogruppo Luca Ciriani, ovviamente. A Trieste Salvatore Porro e Corrado Tremul, mentre dall’ Alto Friuli potrebbe spuntare la candidatura di Franco Baritussio. La corsa è appena iniziata, Conte vuole parlamentarizzare la crisi e stanare Salvini in aula per attribuirgli le responsabilità del caos. Decide il Quirinale.   

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