16 Ottobre 2019 - 5:12 pm


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AmbienteServizi Exxx…Polzive!!! Domani a San Vito (Pn), 24 sindaci col cappio al collo saranno costretti a celebrare il più scandaloso illecito del NordEst: Votare per l’8va volta il pensionato Gasparotto. Registi: Agrusti, Gava, Di Bisceglie, Ciriani. Esclusivo

E’ prevista per domani la convocazione dell’assemblea dei soci del consorzio “Ambiente e Servizi” per il rinnovo del Cda. Il presidente uscente è Isaia Gasparotto, da oltre 20 anni alla guida dell’azienda partecipata pubblica. 

L’ultrasettantenne (nulla di personale… anzi) Isaia Gasparotto, presidente uscente del cda di AmbienteServizi (partecipata pubblica), in barba alla legge Madia, nasconde qualcosa. Per quali ragioni vive, o ha vissuto, con ossessionante ansia i giorni che precedono l’elezione del nuovo Cda? Quali erano i suoi timori? forse l’incerta copertura politica di domani in assemblea? 

Un ex amministratore di livello come Pedrotti, già sindaco di Pordenone, osserva in rete: “…Eravamo in ansia per questa elezione: per il suo benessere e per come altrimenti avrebbe speso il suo tempo di ultra 75enne”. E conclude con una perfida puntura di spillo: “Ringraziamo gli sponsor, Michelangelo Agrusti e il bar Pashà di Casarsa”. Al bar sull’incrocio, come confermato da alcuni addetti ai lavori, il fine settimana scorso si sono incontrati: Di Bisceglie, Agrusti, Vannia Gava e Luca Ciriani. Sono loro che si sono impegnati e hanno messo sul piatto le condizioni compensative del centrodestra e convinto alcuni primi cittadini, laureati, diplomati, pubblici ufficiali, a compiere un illecito: votare Gasparotto nel Cda di Ambiente e Servizi in barba alla legge Madia (Riforma della P.A. che ha introdotto il divieto di attribuire incarichi dirigenziali e direttivi in organi di governo a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza).

Gasparotto, fede gramsciana sulle spalle, tradisce i compagni. Il PD della Destra Tagliamento su tutte le furie. Per capire come il magheggio sia riuscito, basta fare un piccolo calcolo sulle quote: San Vito al T.To, comune (Di Bisceglie PD) dove si trova la sede, detiene il 14,5%; Casarsa, via Agrusti, il 6,8%; Fiume Veneto, il cui sindaco è l’avvocato (avvocato…) Jessica Canton, esecutrice di ordini superiori e sarà costretta a votare Gasparotto, detiene l’8,64%; il comune di Sacile, espressione di Vannia Gava della Lega, fidata sottosegretaria e molto vicina alla Bioman di Angelo Mandato e del suo ex guro Ghedin con il 7,85%; il sindaco di Brugnera, Renzo Dolfi, è pure dipendente e responsabile del settore rifiuti speciali di A.S.

Come si vede, salvo intoppi, la votazione di domani sera sarà una passaggiata giacché sono rientrate anche le posizioni eretiche di altri comuni come AzzanoX. Gasparotto ha attivato tutte le batterie. Ora restano i nomi dei consiglieri che verranno eletti domani. Ci saranno sorprese, nell’immediato, ma soprattutto in futuro.

PordenoneInfetta, RegioneMalata

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