20 Settembre 2019 - 6:43 pm


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BabeleContarena Exxx…Polzive!!! La gestione del locale di Udine nel mirino dei palazzinari. Le promesse ai nuovi gestori. Il durc. Il dietrofront di Damele sulla pizzeria. La giunta delibera impegno di spesa di 110 mila euri per lavori.

Tutti i dipendenti del Contarena iscritti all’inps, sono in regola con i contributi di legge, lo attesta il Durc, valido fino a novembre 2019. 

Bufera adriatica sul Contarena, lo storico locale nel centro di Udine che, da quando si sono insediati i palazzinari dell’irriconoscibile centrodestra friulano, è sotto attacco. Detto brutalmente, dietro il perseverare di riflettori accesi sul locale, c’è una regia con nomi e cognomi che ha promesso il locale a una società della destra Tagliamento.

I maneggioni fanno parte dell’esecutivo Fontanini e, viste le offerte ricevute (…??!!), starebbero tentando in tutti i modi di sfrattare gli attuali gestori che sono blindati fino al 2025. Quali interessi economici si nascondono dietro questa operazione, visto che di altri esempi la città è disseminata?

Giacché il pagamento degli affitti è regolare, resta aperto il contenzioso sui lavori del locale che gli attuali gestori hanno compiuto negli anni per poter esercitare l’attività. Proprio sulla base di questi elementi il comune ha deliberato recentemente un impegno di spesa di circa 110mila euri per lavori di rifacimento dell’intero impianto elettrico dei locali. Evidentemente le lamentele avevano un fondamento, anche se restano ancora in sospeso tutte le altre risistemazioni da completare e mettere a norma come i servizi igienici, cucine e attrezzature.

Tuttavia la faccenda si tinge di giallo quando un componente della giunta aveva chiesto di poter usufruire degli spazi esterni, lato loggia del Lionello, per allestire una casetta in legno da destinare alla cottura e alla preparazione della pizza. Durata dell’attività dal 26 agosto al 18 settembre 2019. Il dirigente Damele aveva dato l’ok verbale alla concessione. Successivamente, quando la richiesta è stata portata in giunta di data 30 luglio, la richiesta non è stata accolta.

Sullo sfondo resta il giallo del magheggio sugli appetiti dei maneggioni di palazzo. A chi interessa facilitare l’arrivo del nuovo gestore pordenonese? 

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