16 agosto 2018 - 2:42 pm


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Centrodestra Fvg Exxx…Polzive!!! Sportellate estive a Nord Est: Progetto Fvg approdo dei delusi: Enrico Bertossi e l’azzurro Roberto Marin nell’orbita, regia Mastrorosa; lotta di poltrone dietro le scintille da fonderia fra Sandra Savino ed Ettore Romoli…Baiutti, Codarin, Colautti

Monsoni, scintille, sportellate, turbolenze e squallore, tanto squallore. Mentre in Veneto oggi sono chiamati al voto circa mezzo milione di elettori, in Friuli spuntano i malcontenti post voto, c’è chi ride e c’è chi piange. Partendo da due punti fermi, centrodestra: Lega e Progetto FVG i veri vincitori delle ultime regionali. In mezzo, Forza Italia, irriconoscibile (Sandra Savino contro un povero cristo che lotta tra la vita e la morte, ne dà conto il MessVeneto. Ma non ti vergogni?). Procedamus.

Secondo l’imperdibile “Il Piccolo” di oggi, il neo governatore Fedriga avrebbe impressionato favorevolmente il tormentato mondo politico regionale al punto che molti candidati, delusi dall’esperienza della campagna elettorale appena conclusa e dalla mancanza di un serrato confronto interno, sarebbero pronti a traslocare verso altri lidi, più arieggiati, uno di questi è lo stabilimento di Sergio Bini; s’intravedono: Giuseppe Sibau ormai dato per certo fra i componenti del gruppo regionale, Enrico Bertossi, con l’irresistibile tentazione di PromoTurismoFVG; i triestini avvicinatisi prima del voto: Roberto Menia, Franco Bandelli e Alessia Rosolen; sempre secondo “Il Piccolo”, in attesa di perfezionare i dettagli, al trasloco ci starebbero pensando anche gli ex alfaniani Isidoro Gottardo (lunedì scorso era a Udine alla convention), Alessandro Colautti e Paride Cargnelutti (se n’è parlato questa settimana durante un incontro ai Gelsi di Codroipo). La regia di questa serie di operazioni resta in capo a Mirco Mastrorosa, spin doctor affermato che aggiunge al successo della mostra di Illegio, Padri e Figli, anche quella elettorale di Sergio Bini.

In quanto a Forza Italia, la questione è, politicamente più spigolosa, poiché si riconduce a vecchie ruggini mai disincrostate fra Ettore Romoli (auguroni…auguroni…auguroni) e il cerchio magico che ruota attorno alla coordinatrice Sandra Savino.

Il presidente del consiglio, intrattiene un buon rapporto con la corrente di maggioranza che fa capo a Fedriga, ovvero Lega e Progetto FVG, il rapporto è arricchito da una lunga amicizia con Ferruccio Saro, Romoli è uno degli ospiti più graditi in Cospalat, la Leopolda collinare di Zampa; in questo senso vanno viste le scintille da fonderia con Sandra Savino di cui il Messaggero Veneto ne dà conto oggi. Sullo sfondo, spunta la feroce lotta per occupare la poltrona dell’attuale capo di gabinetto del presidente del consiglio, Giorgio Baiutti, che, tra un anno (basterebbero sei mesi), consegnerà al successore l’incarico. La decisione spetta a Romoli che non seguirà le indicazioni di Sandra Savino ovvero quelle sul nome di Fanny Codarin già assistente di Riccardi, bensì altri nomi. Uno di questi, si vocifera, è quello di Alessandro Colautti.

Per l’intanto, oggi i fanali sono accesi sul Veneto: Treviso, Vicenza, San Donà…

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