24 Maggio 2019 - 11:24 pm


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CentroDestraFVG Exxx…Polzive!!! Quasi definite le candidature nei comuni del MedioFriuli. Vertice di maggioranza appena concluso a Trieste; Sbreghi canonici fra ProgettoFVG e coalizione. Raffaella Sialino candidata sindaco a Fagagna. Esclusivo

Questo resoconto è stato elaborato dai collaboratori del blogger relativo al vertice regionale del centrodestra svoltosi a Trieste e un approfondimento sul Medio Friuli.

La notizia più importante, uscita dal vertice del centrodestra riunito stasera a Trieste, è quella della candidatura di Raffaella Sialino a sindaco di Fagagna per la coalizione di centrodestra.

Ed ora il MedioFriuli che è il perimetro in cui è stata eletta deputata Sandra Savino, la coordinatrice regionale del Friuli VG di ForzaTragica. A Sedegliano Dino Giacomuzzi (35 anni in consiglio comunale, nella veste di  consigliere o assessore comunale e sindaco dal 2009 al 2014) tenterà di riprendersi la guida del comune. E’ appoggiato dalla Lega, a cui è già stato assicurato il vicesindaco e da Forza Italia, componente di Riccardo Riccardi. L’altro candidato è un prodotto di casa Donati, anzi, dei cugini Donati, poichè il colpo di scena ci sarà con il cambio di testimone tra il sindaco uscente Ivan Donati e l’aspirante  Debora Donati, una vita da segretario comunale in comuni del peso di Remanzacco, Premariacco, Camuni al Tagliamento e Varmo. I maligni la definiscono tosta e grintosa con qualche smania di protagonismo. La Donati incassa il si del PD e, pur di battere Giacomuzzi, si allea col vicesindaco uscente, l’esponente della destra locale Rinaldi Maurizio. L’effetto trascinamento della esuberante Donati, ha fatto presa sul gruppo dell’assessora codroipese Tiziana Cividini col fidato Christian Tam. La compagine di Giacomuzzi  ha sbattuto la porta in faccia all’ex consigliere comunale che, come nella canzone di Enzo Jannacci, alla richiesta della Cividini: vengo anch’io? La risposta è stata: No, tu no! Perchè ? ha insistito la Cividini con Luigino Pozzo. “Perchè no!” ha risposto il timido, ma immarcescibile Giacomuzzi. Incastri critici.

Da Sedegliano a Lestizza il passo è breve. In tanti, a cominciare da Ferruccio Saro, si sono dati da fare per aggiustare il pessimo rapporto tra Dante Savorgnan e la terribile Valeria Grillo, ma l’esito è stato negativo. Le vecchie ruggini, a partire da quella lontana revoca da assessore che il Sindaco Savorgnan inflisse all’allora giovanissima Valeria Grillo nei primi anni 2000, non è stato affatto dimenticato, anzi i continui e burrascosi passaggi di casacca partitica dell’ex pupilla del compianto Strassoldo (è passata con Fratelli d’Italia), hanno provocato ulteriori malumori tra i contendenti politici del comune di Lestizza. A trarne vantaggio potrebbe essere il sindaco uscente Geremia Gomboso, che da furbo e navigato primo cittadino con un passato da sindacalista, sponsorizza la candidatura a sindaco del nipote Ilario Marangone, appartenente a Forza Italia, baricentrico tra i leaders Riccardo Riccardi e Piero Mauro Zanin, forse, l’unico in grado di aggregare tutto il centrodestra. Stasera, al vertice del centrodestra a Trieste è spuntato il nome di un Pertoldi. 

Versa in una situazione a dir poco fumosa, tanto per cambiare, il PD locale con le varie anime capeggiate dall’emerita Giovanna Bassi, in cui si vedono coinvolti Ivano Urli e Amleto Tosone. A Mortegliano confermata la candidatura di Dario Zampa. Salendo verso nord, s’incrocia Basiliano, qui, sulla pagina ne abbiamo già parlato e le novità conducono a una scontata e fortissima ricandidatura del Sindaco uscente Marco Del Negro appoggiato da un centrosinistra unito e da alcune componenti civiche. Sull’altro versante, il centrodestra, dopo la spaccatura iniziale, convergerà sulla candidatura di Marco Olivo, più imposta che proposta, dietro cui si nasconde la longa manus del sen. Flavio Pertodi. Come andrà a finire? Facile prevedere, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, la rielezione dell’uscente Del Negro.

Più complessa la situazione a Camino al Tagliamento, l‘uscente Nicola Locateli, che scontava la frattura, apparentemente insanabile, tra la componente di Forza Italia capeggiata dal vicepreside della Giunta Regionale Riccardo Riccardi e quella di Fabio Marchetti sindaco di Codroipo, è riuscito a ricomporre il tutto. Infatti, con riconosciuta abilità, ha convinto il predecessore Beniamo Frappa (vicino a Riccardi) a rivedere le sue bellicose posizioni e a trovare una sintesi unitaria. Il centro sinistra invece. mascherato da una lista civica, presenta la candidatura alternativa dell’avv. Letizia Bravin con l’appoggio, udite…udite…, del leghista Valentino Zanin. Lo farà solo a titolo personale? O coinvolgerà il partito sia pure senza il simbolo? Questo ancora non è chiaro, come non è chiara la posizione di un terzo incomodo, una lista (Risorgive?) che potrebbe presentarsi all’ultimo minuto.

In quanto a Rivignano-Teor la candidatura dell’uscente Mario Anzil è ben consolidata. Resta drammaticamente incerta la situazione sulla presidenza dell’ambito socio sanitario del Medio Friuli. Ma questo sarà il tema della prossima puntata sul tormentato MedioFriuli. Il collegio dove alle ultime politiche la coalizione del centrodestra ha eletto il fantasma Sandra Savino, leader di ForzaTragica.

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