20 Giugno 2019 - 5:25 pm


Il blog più querelato del Nord

Breaking News

CividaleBanK Exxx…Polzive!!! Domani si rinnova il CDA. I nomi proposti: Agnoletto (amico di LorenzoSirch), Boschieri, Del Piero, Sala e Semolic. Soci imbestialiti per il valore delle azioni. No alle modifiche allo statuto per l’ingresso di nuovi investitori. La presidente Del Piero: “In Friuli c’è disoccupazione perché gli operai non vogliono lavorare”.

Una family. Una cupola amicale all’ombra della città ducale. Sull’assemblea di domani incombe il mistero del valore delle azioni della banca. Quanto valgono? Secondo alcuni organi di stampa (cfr Gazzettino) le quotazioni sarebbero ormai a zero. Il valore di 7 euri e spiccioli, diffuso dai vertici, sarebbe un dato estremamente fittizio. Sono in molti a paventare il pericolo di un’agonia pilotata per accompagnare la cessione dell’istituto a un grosso player europeo. Voci. Sullo sfondo la fastidiosa proposta dell’aumento di capitale da 65 milioni di euri (a rate?), l’ingresso di nuovi soci e la modifica dello statuto.

Domani mattina a Cividale (Ud) presso la chiesa di san Francesco, si terrà l’annunciata assemblea dei soci della banca di Cividale (Ud) presieduta da Michela Del Piero. I nomi che l’attuale CDA ha deliberato di proporre all’Assemblea per il triennio 2019-2021 sono i seguenti:

Alberto Agnoletto, Manuela Boschieri, Michela Del Piero, Franco Sala e Livio Semoliς.

Notevoli i punti di crisi che saranno discussi domani. Innanzitutto l’ingombrante figura della presidente e il pesante fardello della carica di amministratore delegato (cessata?) in DM Elektrion di Buja che si porta appresso; la presidente del CDA della Civibank è la moglie del titolare Dario Melchior. L’azienda è finita nella bufera delle cronache locali per la volontà dei vertici di delocalizzare lo stabilimento in Romania, lasciando sulla strada una cinquantina di operai. Inoltre le accuse della Del Piero ai friulani che sono “disoccupati perché non vogliono lavorare”, hanno irritato ancora di più l’ambiente. Sulla figura della presidente Del Piero pesa anche la condivisione dello studio di contabilità con Lorenzo Sirch, presidente della banca di Udine. Lo stesso Lorenzo vanta un rapporto di solida amicizia con il candidato Alberto Agnoletto (sono colleghi).

Insomma una situazione per l’istituto di credito friulano molto complicata. Vieppiù che le proposte di espansione in Veneto di quote di mercato, sono viste con molta incertezza. Ma le reazioni negative sono soprattutto sulla modifica dello statuto: «Darebbe una delega in bianco all’attuale consiglio di amministrazione con conseguente via libera all’ingresso di terzi investitori», sostengono gli animatori dell’associazione del buon governo che aggiungono: «Finint dovrebbe subentrare nell’acquisto del cosiddetto capitale “inoptato” cioè quello non acquistato dai soci. Resta da capire a quale valore verrebbe venduto a Finint, stante il fatto che i soci, negli anni scorsi, hanno dovuto sborsare fino ad un massimo di 24,5 euro per azione. E chiaro a questo punto chi ci guadagna e chi ci perde». Ai soci non basta la risposta della presidente che assicura: «L’ho già detto e lo ripeto. Finint ha un incarico di avdvisor, è il consulente della banca in quest’operazione di aumento di capitale. Niente di più».

Related posts