21 maggio 2018 - 5:07 am


Il blog più querelato del Nord

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CODROPIO EXXX…POLZIVE!!! IL MEDIO FRIULI COME L’IRAN: IAN LAHEY, GUIDA SUPREMA DI AGORA’ CODROPIESE, SEQUESTRA LA LIBERTA’ DI STAMPA, DISABILITATI I COMMENTI SU VALENTINA BATTISTON, PROCURA!

La procura (leggi ultimo commento qui sopra), a causa dell’interesse del blogger verso il doppio incarico (direttore ASP a Codroipo e Cordenons) di Valentina Battiston, si interessa di nuovo del blogger su istanza di Ian Lahey, guardia militare della propaganda del regime conservatore di centrodestra nel medio Friuli (Codroipo).

Caro soldatino, quali sarebbero le figure meschine? quelle di pubblicare atti pubblici che voi ignorate? 

Chi è Ian Lahey? Dal suo profilo di facebook, risulta che sia “English Teacher presso il Ministero di Istruzione Università E Ricerca.” Siamo onorati per l’attenzione. Davvero. E’ stato anche “Teacher presso il centro studi Volta”, si presume di Udine, non è specificato. Doppiamente onorati, ma non basta, Ian Lahey è anche amministratore del sito “Agorà codroipese…” una piazza social che narra di questioni locali. Ebbene, Ian Lahey finisce sulla pagina che fa tendenza per via di una censura su facebook che il prof. Lahey ha imposto al blogger più querelato del Nord; il teacher dev’essersi indispettito per la notizia pubblicata sul blogger e relativa a Valentina Battiston che, oltre a dirigere l’Asp Moro di Codroipo (71mila euri/anno), si trova anche nella favorevole condizione di essere direttore generale dell’Asp “Arcobaleno” di Cordenons (37mila euri/anno).

Per quale remoto motivo sono stati disabilitati i commenti? Quali sensibilità…, segreti…, affari…, amicizie…, pilotaggi…, soldi…, compensazioni…, potevano emergere dall’incontrollabile stampa libera? Perché sequestrare la libertà di commento su un fatto pubblico? Su un doppio direttore che riceve soldi pubblici? Chi è Valentina Battiston? L’Iran chiama, il Medio Friuli risponde.

Il professor Lahey, novello Ali Khamenei, guida suprema del medio Friuli dove i ducetti del centrodestra vogliono mantenere così com’è l’attuale sistema politico; un sistema basato sul potere delle guardie militari che hanno il compito di controllare la stampa locale ed evitare che le notizie scomode si possano diffondere. La censura ai tempi di facebook.

Proprio ieri, un celebre politico regionale, a proposito dei social ebbe a dire: “Vi aspetto, qui la porta è sempre aperta”. Altra levatura.

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