18 novembre 2018 - 11:20 am


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Collinare Fvg Exxx…Polzive!!! Colline in fiamme in vista del voto, centrodestra sulle montagne russe: Fagagna, Flaibano, Dignano, Cassacco, Colloredo di M.A., Treppo, Osoppo, Rive d’Arcano, Moruzzo, Reana del Rojale, Ragogna, San Vito di Fagagna, Pagnacco; sindaci perpetui sotto i tremila abitanti, Pirrò potrebbe restare.

Un tormento scuote le ondulazioni friulane, fra i comuni al voto il prossimo anno, alcuni potrebbero essere interessati a una normetta regionale che rivoluziona tutto il panorama amministrative 2019 in FriuliVG, sindaci perpetui sotto i tremila abitanti, ovvero: Moruzzo (Pirrò potrebbe ricandidare verso il terzo mandato), Dignano al T.to, Flaibano, Colloredo di M.A., Rive d’Arcano, Cassacco, Treppo Grande.

Fra i 118 comuni al voto il prossimo anno in Friuli VG, saranno molti quelli che si trovano nella zona collinare. Sarà un test per capire in quali comuni si sbregherà o si cementerà la coalizione di maggioranza regionale e in quali e quanti comuni saranno presenti i simboli dei partiti. Ad oggi pare che il coraggio di presentare un simbolo nei comuni lo abbiano solo i leghisti e quelli di Saro-calamita.

Le prime scintille illuminano Fagagna: Chiarvesio, il sindaco con interessi terzomondisti e bergogliani sull’accoglienza migrantes sarà comodamente ricandidato, la sua area politica rimpiange Burelli, ma dal già sindaco di Fagagna, non vi sono reali convinzioni. Il centrodestra è diviso, da una parte ProgettoFvg (tentativo con il giornalista Domenico Pecile) e dall’altra la Lega col consigliere regionale Leonardo Barberio che assicura di avere il nome vincente per sbaragliare il campo e strappare il comune al centrosinistra.

Lo stesso Barberio non trascura l’appuntamento col comune di San Vito di Fagagna, il sindaco uscente Michele Fabbro attende la benedizione per la ricandidatura nella taverna dell’esponente leghista.

A Colloredo di Monte Albano Luca Ovan cerca la riconferma. Il sindaco-operaio può contare sulla sua simpatia e disponibilità ma all’ombra del castello si stanno profilando candidature di notevole livello; si vocifera di due big della politica locale che avrebbero trovato l’accordo per scalzare il primo cittadino e neo coordinatore per la zona collinare di ProgettoFVG.   

A Osoppo, l’uscente De Simon si troverà il rientrante Bottoni, l’ex sindaco del Sunsplash, nella contesa per l’elezione in comune.

Cassacco verso la riconferma di Ornella Baiutti.

Coseano è nelle stesse condizioni di Moruzzo, tale e quale, il sindaco Del Negro è al secondo mandato e, salvo normetta sui sindaci perpetui, non potrà ricandidare. I civici locali sono alla ricerca di un nome.

A Flaibano, il sindaco a favore delle Uti Picco, si trova nelle peste per via di un bilancio amministrativo spaventoso con debiti che sfiorano i 4 milioni di euri. Recentemente ha lanciato un appello alla popolazione, ma il suo destino pare segnato, si lavora attorno a un gruppo civico di salute pubblica anti sprechi.

A Treppo Grande, territorio del già sindaco e consigliere provinciale Giordano Menis, la sindaca uscente Manuela Celotti dovrà probabilmente vedersela con un candidato di livello, il presidente della Pro Loco Collinare, Roberto Geretto. 

A Ragogna del Friuli non s’intravedono alternative alla decana del comune Alma Concil, dal 2004 in consiglio comunale. 

Diversa e molto scintillante la situazione a Reana del Rojale dove il sindaco uscente Emiliano Canciani, sostenuto dal neo consigliere regionale di ProgettoFvg Edy Morandini, dovrà vedersela coi bollenti spiriti dell’ex sindaco Edi Colaoni che si sta allenando per la poltrona di sindaco; si profila una competizione tutta interna al centrodestra. Apparentemente serena la questione a Pagnacco dove l’uscente Luca Mazzaro, salvo sorprese legate a vecchie ruggini mai scrostate, non dovrebbe avere problemi, tuttavia sembra che una corrente di ex amministratori stia lavorando in vista della scadenza e prima di Natale si saprà qualcosa di più. 

A Moruzzo, la cui giunta è stranamente articolata e trasversale, la candidata sindaco sarà probabilente Albina Montagnese, salvo l’entrata in vigore della nuova legge sui sindaci perpetui, ma appare molto improbabile.

Anche il comune di Rive d’Arcano va al voto, Cristina D’Angelo deve cercare la riconferma e sarà una competizione molto difficile visto che contro la sindaca uscente viene data per certa la candidatura a primo cittadino di Gabriele Contardo. 

Resta Dignano al Tagliamento, dove un gruppo di civici trasversali sta lavorando su un progetto alternativo ai 15 anni di guida faticosa e sprecona. Sicuramente non ci sarà una sola lista come l’ultima volta. Il sindaco uscente Riccardo Zuccolo, travolto dalle polemiche sugli interminabili lavori della piazza, vuole abbandonare l’esperienza, e il testimone sarebbe già nelle mani di Giambattista Turridano morbosamente attaccato alle poltrone poichè, dopo aver ricoperto anche la presidenza della comunità collinare, ambisce a ricandidarsi sindaco. Qualora rinunciasse, ma è improbabile, il centrodestra dovrebbe ripiegare su uno degli assessori più inutili della giunta Zuccolo, Filippo Bisaro.

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