26 Marzo 2019 - 3:36 am


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CollinareFvg Exxx…Polzive!!! Sbreghi&Primule. Dove c’è Barberio non c’è Saro; tensioni a Fagagna, San Vito, Colloredo, Pagnacco, Povoletto, Buttrio. Marco Lenna si candida a Forni di Sopra; Gerin a Forni Avoltri

Primule & Sbreghi; lo spunto lo offre il monumentale libro “Il paese di primule e caserme”. Si va verso una delle tornate elettorali più schiziofreniche che la storia del Friuli abbia mai conosciuto. Cuore e batticuore. E i protagonisti arricchiscono i retroscena che si prendono la scena. Fagagna (Ud) arde, il comune simbolo della riforma UTI-Serracchiani contrapposto alla comunità collinare dei sindaci liberi. Un sindaco, Chiarvesio, saldamente candidato e il centrodestra litigioso che incendia i borghi.

La linea di Barberio è quella di una candidatura che abbia una forte caratteristica salviniana. Viene registrato uno sbrego col facilitatore D’Orlandi e alta tensione con Saro. Il consigliere regionale della Lega è sempre stato categorico: “Dove ci sono io, non c’è posto per Saro”. Fibrillazioni che hanno del clamoroso e che vanno a sfiorare persino un decano della politica locale: Aldo Burelli. La cronaca spiccia, registra la disponibilità di due donne che potrebbero scendere in campo. Oppure, una figura aggregatrice, contrapposta a Chiarvesio. Lavori in corso.

Nei dintorni di Fagagna sorge San Vito, comune saldamente nelle mani del consigliere leghista Barberio; com’è noto, il sindaco uscente Fabbro è un sodale del CerchioTragico di Molinaro-Zanin e alle scorse regionali ha portato alcuni voti al trombato Pierluigi Molinaro, tradendo il compaesano Barberio. Quest’ultimo ha pronta la soluzione: Scaricare Fabbro e puntare sul già sindaco Narciso, detto “Ciso” Varutti. Su Dignano, la pagina ne ha parlato ieri, mentre a Flaibano spunta il nome di uno dei più esperti e profondi conoscitori della macchina amministrativa locale: Armando Pecile, oppure, in alternativa, si fa il nome di uno sportivo, un maestro di sci.

A Sedegliano, per il centrodestra, rispunta Giacomuzzi, quota Riccardi di CerchioTragico. In quanto a Rive d’Arcano la coalizione di centrodestra è divisa: Barberio punta tutto su Contardo, mentre Autonomia Responsabile appoggia l’uscente D’Angelo.

A Colloredo di Monte Albano i dolori per Ovan sono atroci. Lui conferma la ricandidatura, tuttavia non sarà una passeggiata come 5 anni fa. Barberio mal sopporta la vicinanza del sindaco di ProgettoFVG con Saro, e sta pensando a una lista totalmente legista.

A Pagnacco, comune prossimo ad entrare in Comunità Collinare, Luca Mazzaro è pronto a ricandidare; la sua è stata una buona amministrazione, tuttavia, alcune scelte politiche compiute ultimamente,  potrebbero avere conseguenze fatali per il risultato finale. Anche nel comune alle porte di Udine, potrebbe fare la sua comparsa una donna come avversario principale del sindaco l’uscente.

A Povoletto la candidatura di Giuliano Castenetto lanciata da Saro, dovrà fare i conti con una parte delle coalizione che non ha gradito la fuga in avanti del coordinatore di ProgettoFVG (Dove c’è Barberio, non c’è Saro). A Remanzacco, non dovrebbero esserci dubbi per l’uscente Briz.

A Buttrio scintille da fonderia fra Mario Fabris e Venturini. Mentre c’è una ricerca di posizionamento politico per l’uscente Sincerotto.

A Trivignano, malgrado la liturgia che fare il sindaco è un impegno, Roberto Fedele si ricandida per la terza volta.

Ed ora la sorpresa Carnica. Il sindaco di Forni di Sotto, Marco Lenna, viste le pressioni dei fornesi, ha deciso di candidarsi a Forni di Sopra.

In conclusione, dall’altra parte della valle, a Forni Avoltri, la forzista Eliana Gerin lancerà la sfida alla probabile candidatura di Manuele Ferrari, già candidato alle regionali con i cittadini a sostegno di Bolzonello e fresco di nomina nella commissione paritetica per le servitù militari. Eliana Gerin potrà contare sull’appoggio diretto del leghista Stefano Mazzolini, recordman di preferenze a Forni Avoltri alle ultime regionali.

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