16 ottobre 2018 - 10:04 am


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Comunità Collinare Friuli Exxx…Polzive!!! Impresa del Pd Collinare: restano congelate le dimissioni del presidente Mirco Daffarra: “Non c’è nessun termine perentorio”.

Le ambizioni del sindaco-operaio Luca Ovan di sostituire il dimissionario presidente della comunutà collinare del Friuli, per ora restano nel cassetto, tuttavia ribadisce: “Resto il candidato del centrosinistra per la comunità collinare”.

Un paio di settimane fa, qui sulla pagina che fa tendenza, era stata data la notizia in esclusiva delle dimissioni da presidente della comunità collinare di Mirco Daffarra, già sindaco di Ragogna (Ud). Ufficialmente a causa di ruvide tensioni provocate dai sindaci del centro sinistra (Picco, Chiarvesio…) che mal sopportano la perdita del presidio collinare.

Ci sono state alcune riunioni e richieste di chiarimenti che, evidentemente, hanno consentito al presidente dimissionario di mantenere una certa prudenza. A chi scrive Daffarra ha solo riferito che: “Sono tranquillo, non ho nessuna dichiarazione da fare se non quella relativa alla norma che regola l’esercizio di presidente della comunità collinare che è diversa da quella dei comuni, non ci sono i termini perentori dei venti giorni che vengono concessi ai primi cittadini per confermare o meno le dimissioni, io – conclude il presidente – potrei restare anche per un anno. L’attuale cda è nel pieno delle sue funzioni”. Le ragioni di questa ritrovata serenità vanno ricercate nell’operazione che i sindaci del Pd hanno compiuto in questi giorni per ammorbidire la presa su Daffarra e ottenuto un importante risultato politico: impedire la nomina di un nuovo CDA che avrebbe potuto essere privo di rappresentati del centrosinistra. Tuttavia è molto probabile che si scivoli fino a novembre quando si dovrà eleggere anche il presidente dell’assemblea. Il primo candidato che si era proposto come presidente, per fare da mediatore fra le parti, è stato il sindaco di Colloredo di Monte Albano, che però, ora che la bufera pare essere superata, dovrà restare in attesa e riflettere sulle elezioni nel suo comune, in programma il prossimo anno. 

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