16 agosto 2018 - 6:44 pm


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Consorzi Cosef Fvg Exxx…Polzive!!! l’avvocato Billiani porta in tribunale il presidente Renzo Marinig: irrituale la revoca della vicepresidente del consorzio Mariella Moschione. Depositato il ricorso al Tar

Aria pesante nel progetto di riordino dei consorzi industriali della regione Friuli VG (Cosef). L’atto di revoca della vice presidente Mariella Moschione imbocca la via del tribunale. Il progetto di riordino dei consorzi industriali di San Giorgio di Nogaro, Udine e Osoppo, finisce nella bufera prima di entrare a regime. Il fiore all’occhiello del vicepresidente Bolzonello e candidato per “sfinimento” del centrosinistra alle prossime regionali, inciampa in un ricorso al Tar contro il presidente “in sospeso” Renzo Marinig. Secondo l’avvocato Billiani, che oggi a Udine ha illiustrato i profili del ricorso notificato e depositato al tar di Trieste, la revoca della vice presidente del neonato Cosef, Mariella Moschione, avvenuto il 29 gennaio scorso, sarebbe irrituale, Marinig, su suggerimento di Paolo Urbani, ha nominato il gemonese Virgilio Disetti.

Bufera sui consorzi. Da almeno 14 anni Renzo Marinig, sotto la copertura del centrosinistra udinese e del sindaco Honsell, ha dettato la linea politica all’interno della Ziu; ora, Bolzonello ritiene sia giunto il momento di riordinare le porzioni industriali in un unico soggetto giuridico, il Cosef, consorzio di sviluppo economico del Friuli. Il riordino va bene, purché non si tocchi il paraculato presidente Marinig. L’avvocato Billiani si chiede in quale passaggio assembleare sia contenuto il dispositivo che prevede che il vicepresidente del neonato Conzorzio venga affidato a Virgilio Disetti, indicato dall’ex sindaco di Gemona Urbani. Con l’arbitraria revoca del presidente del Cda Marinig alla vicepresidente Moschione, i patti sociali non vengono rispettati, a meno che, non vi siano documenti chiusi nei cassetti della Ziu o vergati sulla carta del salumiere; documenti che vedono la firma di quattro contraenti e che restano avvolti nel porto delle nebbie dei consorzi friulani che non sono delle spa private. Ecco perché l’avvocato Billiani insiste nell’uso della parola “Irrituale”, un giudizio pesante che descrive in modo giuridicamente impeccabile lo sbrodeghezzo della revoca della vice Moschione. Il progetto di riordino dei consorzi appeso al tar di Trieste. 

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