18 giugno 2018 - 11:32 am


Il blog più querelato del Nord

Breaking News

Fedriga Exxx…Polzive!!! La Lega frena su Riccardi: grazie ai nostri voti, Savino, Dal Mas, Stabile, Pettarin e Novelli sono stati eletti, cosa volete ancora? Paga il disastroso risultato di Forza Italia alle politiche; il nascente governo Renzi-Berlusconi complica le cose

Una nuova puntata di Cuore/batticuore. Verso le regionali, Trieste caput mundi con Bini che oggi, strategicamente, inaugura la nuova sede nel capoluogo regionale e gli spifferi romani che trasmettono il grande inciucio fra Renzi e Berlusconi: il governo dei perdenti, senza Salvini. 

In merito alle vicende regionali, ne dà conto oggi l’imperdibile “Piccolo” che, con un titolo da Champions e un corpo dell’articolo denso di riflessioni, scrive uno dei capitoli forse definitivi sul tormento dell’anno: Fedriga/Forza Italia. La sintesi è racchiusa in un semplice, quanto razionale ragionamento: Fedriga rivendica la paternità dell’agibilità politica in vista delle regionali sulla base dei risultati delle ultime politiche: Forza Italia in regione non è andata oltre il 10%, un risultato misero se confrontato con quello della Lega; in forza di questo esito, l’intesa preelettorale fra Salvini e Berlusconi che dava in quota Forza Italia il candidato alle regionali, è superata. Tuttavia Fedriga non esclude che la candidatura possa andare ancora a Forza Italia ma non può pretendere di imporre il nome. Va da sé che la rosa, escluso Riccardi, si potrebbe comporre di Balloch (a rischio per via della carica di sindaco incandidabile), Vuga, Di Centa, Snaidero e altri…e il colpo di teatro.

Nel mirino di Fedriga finisce l’elezione della coordinatrice regionale di Forza Italia Sandra Savino che, proprio nel collegio più azzurro del Friuli, quello di Codroipo, non è riuscita a raggiungere nemmeno il 10%; in ragione di questo risultato, anche la candidatura della Savino sarebbe esclusa da Fedriga. In questo senso, Fedriga dà segni d’insofferenza verso un partito ostaggio di Savino/Riccardi: a ore, potrebbe tentare il colpo di teatro, andare da soli e con chi ci sta e senza Forza Italia. La disputa non fa altro che far aumentare il malumore tra i forzisti, proprio mentre sono in corso le operazioni di accettazione di candidatura a Udine nell’ufficio del coordinatore provinciale Anzit. Il dramma azzurro sta tutto lì: un partito regionale in ostaggio. 

Related posts