21 maggio 2018 - 5:21 am


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Fedriga President Exxx…Polzive!!! Nello scontro giuntale Saro-Camber irrompe la riabilitazione di Berlusconi; Sandra Savino ricambia la generosità del Cavaliere

E’ un discorso prematuro ma ampiamente possibile, quello che oggi viene delineato sul MessVeneto, ovvero la disponibilità di Sandra Savino a cedere il collegio camera di Codroipo a Berlusconi per consentire il suo rientro in parlmento dopo la riabilitazione del tribunale di Milano. Tuttavia, prima di dettagliare, è bene ribadire che a Trieste, zona piazza Unità d’Italia, è in corso un derby politico di alto livello: Friuli contro Trieste, Saro contro Camber, almeno per quanto riguarda le posizioni di Forza Italia. Quali deleghe saranno affidate ai due (solo due?) assessori azzurri? per ora, si fa il nome di Riccardi e di una donna, ancora misteriosa (Savino appunto?), ma di deleghe e di certezze sulla vicepresidenza non ve ne sono. Fedriga, che è ragazzo sveglio e dotato di un notevole bagaglio culturale politico perfezionato alla camera dei deputati, sta pilotando la composizione dell’esecutivo con molta cautela. Per capire il peso di Saro rispetto a quello di Camber, del Friuli rispetto a Trieste, basta attendere ancora qualche giorno. Scintille da Ferriera e poi la Giunta prenderà il volo.

Tornando sul caso Berlusconi, al netto della legittima suggestione della Savino, va osservato che l’elezione dovrebbe essere rigorosamente a palazzo Madama da dove fu estromesso, per rientrare potrebbe anche sfruttare le elezioni di alcuni parlamentari a membri laici del CSM, oppure chiedere il sacrificio della Savino, che ha già manifestato la sua disponibilità e, in caso di Senato, alla Stabile, “Paradigma Stabile”.

In realtà Berlusconi nella sua vita ha gratificato molte persone. Si fa avanti anche la deputata del Trentino Biancofiore, visto che nella sua regione si andrà al voto e i candidati alla presidenze sono tutti del centrodestra che, in caso di elezione alla carica di governatore, decadrebbero, un pò come il caso, fatte le dovute proporzioni tecniche, di Fedriga-Bubisutti in Friuli.

In ogni caso, il procuratore generale di Milano ha ora ha due settimane di tempo, a partire da lunedì, per valutare se opporsi, prima davanti al tribunale e successivamente in Cassazione. Qui sta il punto: la Cassazione si pronuncerà entro due o tre mesi, e a Berlusconi converrebbe affrettarsi a essere eletto: una volta parlamentare, anche con una sentenza a lui sfavorevole, molto probabilmente la decadenza non sarebbe automatica, servirebbe il voto dell’aula. Ecco perché la disponibilità della Savino è tempestiva e forse meno suggestiva di quel che si pensa.

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