25 febbraio 2018 - 6:47 pm


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FELICE DE TONI EXXX…POLZIVE!!! L’UNIVERSITA’ DEL RETTORE FILO PD, PRECIPITA NELL’ABISSO: FRA I 180 DIPARTIMENTI DI ECCELLENZA D’ITALIA, UDINE E’ ULTIMA, L’ON. SERENA PELLEGRINO: “DISPIACIUTA”. ECCO LE SCHEDE

In calce le schede, l’università di Udine, simbolo del Friuli, nell’abisso.

E’ stato pubblicato in questi giorni l’elenco dei 180 Dipartimenti di eccellenza delle università italiane destinati a ricevere un budget annuale di 271 milioni di euri (a Udine finirà poco più di un milione di euri).

Si tratta di Dipartimenti che spiccano per la qualità della ricerca prodotta e per la qualità del progetto di sviluppo. La valutazione è stata condotta dall’ANVUR, l’agenzia nazionale di valutazione della ricerca universitaria introdotta con la riforma Gelmini. Nell’università di Udine solo un dipartimento, quello dei beni culturali, riceve un riconoscimento. Il resto, ciccia.  

Una sonora tranvata per il rettore padovano, colui che ha autorizzato la presenza dei carabinieri in segreteria, colui che ha ideato “Conoscenza in festa”, colui che ha politicizzato l’ateneo, colui che aveva infinocchiato i friulani col poema del “Cantiere Friuli”, si trova nell’infelice situazione di essere all’ultimo posto nel riconoscimento dei dipartimenti, superato anche da Trieste. Tra i 180 dipartimenti ammessi a finanziamento ministeriale e focalizzando il rilievo sulle università del Nord Est, i risultati sono impietosi:

a Padova sono stati premiati 13 su 15;

a Trento su 10 dipartimenti, sono stati premiati 8;

a Venezia Cà Foscari, 5 su 8;

a Verona 5 su 12;

a Trieste 2 su 10;

fanalino di coda, Udine 1 su 8; erroneamente si era scritto su 1 su 10.

L’unico dipartimento dell’università di Udine riconosciuto è quello degli Studi umanistici e del patrimonio culturale, diretto da Andrea Zannini, l’area è quella di “Scienze dell’antichità, filologiche letterarie e storico-artistiche”. L’onorevole Serena Pellegrino di “Liberi e Uguali” di Grasso commenta: “Dispiace vedere che l’Università di Udine non abbia avuto il giusto riconoscimento – afferma l’onorevole – ed è singolare che il ministero abbia riconosciuto uno dei dipartimenti più sconosciuto e mai alla ribalta della cronaca, evidentemente – prosegue l’esponente di LeU – chi opera nelle discipline umanistiche riesce a mantenere chiaro il rapporto tra progetto e fattibilità. Una riflessione va fatta – conclude l’onorevole – senza i progetti, non partono i cantieri.”

Ecco il parziale delle schede di valutazione: 

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