21 Ottobre 2019 - 10:18 pm


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FestaDellaVotazione Exxx…Polzive!!! Il gradese Capospia analizza la serata con Saro, Moretti, Chiappo, Dario Angeli e altri. Le tranvate della Lega alle comunali. Il retroscena della chiusura del punto nascita di Palmanova.

Per gentile concessione di Raffaele Rafa Lisco da Grado, i comancheros pubblicano l’analisi di un recente convegno organizzato da RadioBadile a Udine. In quella circostanza, fra le righe, spuntava un’asse formidabile fra Riccardi, Fedriga e Saro che, di lì a poco, avrebbe rivoluzionato la sanità della bassa friulana. Ecco il resoconto:

“Giovedì 6 giugno c.a. presso il Contarena di Udine, ho partecipato all’incontro riservato agli addetti ai lavori sul tema “Analisi Elezioni Europee/Amministrative 2019” organizzato da Gianfranco Leonarduzzi.

Ignobilmente imbucato al tavolo dei moderatori gestito dai colleghi Omar Constantini e Nicola Angeli (vedi foto), ho accettato l’invito di Leopost (Gianfranco Leonarduzzi) a partecipare al dibattito sulle Elezioni Regionali/Amministrative appena conclusasi nella nostra regione.

Inevitabilmente riservato agli “addetti ai lavori”, con l’eccezione di qualche eroico cittadino interessato alla disamina dei risultati usciti dalle urne del 26 maggio scorso (o, più probabilmente, al buffet di fine lavori…), l’annunciata presenza di un battaglione di politici comizianti si è ridotta alla presenza di Ferruccio Saro, Diego Moretti e una nutrita rappresentanza di “eletti” e “trombati” di provenienza friulana.

Devo dire che questi incontri politici valgono quasi sempre il tempo e la strada percorsa per parteciparvi, soprattutto per chi, come me, adora tradurre il contenuto della “messaggistica” politica, nascosta tra le frasi di circostanza, a uso e consumo di quelli che non ne colgono la vera essenza.

Così è stato molto interessante “stanare” il vero manovratore della politica regionale oggi al vertice delle principali decisioni che ci coinvolgono, quel Ferruccio Saro che, attraverso il suo braccio armato “regionale”, Sergio Bini, fa e disfa intere rappresentanze di amministratori sul territorio che va dalle montagne al mare. Il nostro “ex”, vera anima politica di lunga data, nel suo intervento ha plasticamente disegnato il futuro che vorrebbe per il FVG.

Purtroppo, o per fortuna, l’assordante assenza di figure della Lega ha evitato ai figliocci di Salvini e/o Fedriga di farsi andare per traverso le bollicine offerte da Leonarduzzi, sentiti gli scenari lugubri profetizzati dal Senatore, oggi burattinaio certificato. La lettura politica di Saro, onestamente condivisibile, ha posto l’accento sui motivi che non hanno premiato il clamoroso successo della Lega per le Europee con un eguale risultato applicato ai Comuni del FVG dove si votava anche per il sindaco.

Infatti, su 30 comuni dove la Lega era presente col simbolo, solo 8 hanno vinto la competizione elettorale. Nell’Isontino, Gradisca, Staranzano e Turriaco, per esempio, non hanno risposto come auspicato, confermando l’egemonia di un PD definito defunto e, invece, ancora vincente. Meglio ad Aquileia dove, però, la vittoria di Emanuele Zorino è arrivata grazie alla distanza da tutti i partiti della Lista Aquileia Viva.

Ho apprezzato molto la presenza di Diego Moretti, del quale tutto si può dire meno che non abbia i cosiddetti per non nascondersi come fanno molti dei suoi colleghi di partito. Facile presenziare quando governi i principali comuni del territorio, la provincia, la regione, la nazione e il tuo simbolo vale il 40,8% del consenso degli Italiani. Meno scontato venire a metterci la faccia quando la sopravvivenza consiglia di startene defilato. Moretti c’era, ha affrontato il dibattito con competenza e si è fatto scivolare qualche sfottò di troppo sui “comunisti” nostrani. Chapeau.

Una serata interessante, l’occasione per approfittare della presenza di Ferruccio Saro per frantumargli gli zebedei col “problema Grado” e chiedere ancora una volta che il suo pupillo Bini si dia una sveglia e intervenga sul governo della Git S.p.A. In poche parole, il mio personale sistema per farmi odiare dai potenti di casa e dare l’addio a qualsiasi possibilità di “carriera” attuale o futura.

Purtroppo sono fatto così, masochista dalla nascita…”

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