18 novembre 2018 - 11:41 am


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Forza Italia Fvg Exxx…Polzive!!! Confermate le anticipazioni del blogger: istituito il portavoce del presidente Zanin; Carlantoni-Billiani in lotta per la paritetica; Mattiussi ammonisce: “In Forza Italia serve più collegialità, alcune decisioni devono essere condivise”.

Come ampiamente anticipato sulla pagina che fa tendenza (cfr Leopost 23 settembre), il presidente del consiglio Zanin potrà disporre di un portavoce, al pari del presidente della giunta Fedriga. L’emendamento sostitutivo firmato dal consigliere Basso, era contenuto nell’impianto di legge elaborato per risolvere alcune urgenze di carattere amministrativo in alcuni comuni. Il provvedimento è passato nel consiglio regionale di ieri con i soli voti di Lega, Forza Italia, Progetto Fvg, Fratelli d’Italia (contrari Movimento 5 Stelle, Partito democratico, Patto per l’autonomia, Cittadini e Honsell). Forza Italia, pur con tutte le riserve del caso, riesce a strappare un incarico dall’alto valore simbolico: la maggioranza è granitica. Restano solo alcune, legittime, osservazioni da parte dei “colleghi”, sia dalla Lega che da ProgettoFvg; osserva Di Bert: “Dico la verità, questa scelta della presidenza del Consiglio mi ha creato un pizzico di imbarazzo. Almeno raccomando vivamente che colui che verrà scelto come portavoce sia una persona di spessore e altamente qualificata». Anche il capogruppo della Lega puntualizza: «Noi ci fidiamo delle necessità manifestate da Zanin – sostiene Mauro Bordin – e dunque voteremo l’emendamento, ma non posso negare che come gruppo lo faremo non senza difficoltà e perplessità. E anche io mi auguro che, quantomeno, venga scelta una figura di altissimo profilo». In quanto alle altre nomine, resta in piedi la questione del Corecom (si vocifera di un giornalista di livello nazionale) che si discuterà martedì prossimo e la paritetica che entra nel vortice delle compensazioni: Lega contro Forza Italia. I nomi per la presidenza sono quelli di Carlantoni, quota Forza Italia e di Teresa Billiani in quota Cisint-Lega, l’avvocato dei sindaci liberi e ricorrenti contro le Uti di Serracchiani. Infine dovranno essere nominati anche i direttori delle due agenzie di comunicazione della Regione – Arc, che segue la giunta, e Acon, che si occupa di Consiglio -. Verranno nominati rispettivamente dall’esecutivo, su proposta del governatore, e dall’Ufficio di presidenza e potranno essere esterni.

In tutto questo gioco di incastri si affacciano le tensioni in Forza Italia determinate dall’intervista di Zanin rilasciata al MessVeneto ieri. La proposta del partito regionale ha una visione strategica, proiettata in un lungo termine, che trova però alcune critiche da parte del consigliere Mattiussi, uno dei fedelissimi del cavaliere in Fvg. “In Forza Italia occorre dialogo e collegialità – ammette – su alcune nomine e decisioni del partito all’interno della maggioranza, alcuni consiglieri non vengono mai informati, serve un tavolo per fare chiarezza”. (FvgStrade, AutovieVenete, Interporto…)

La questione del partito è seria visto che, dopo Trieste, anche a Pordenone si registra una paurosa emorragia di amministratori e dirigenti (Padelletti che era vice coordinatore regionale) verso ProgettoFvg di Bini-Saro.

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