20 giugno 2018 - 1:13 pm


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Forza Italia FVG Exxx…Polzive!!! Savino alla resa dei conti; eletti parlamentari sconosciuti; gestione candidature presidenza regionale da stordimento; Manuela Di Centa sollecita incontro col responsabile dei coordinatori azzurri Giacomoni; il 22 incontro a Villa Vicentina (Ud)

Sandra Savino: “…per consolidare la nostra amicizia e preparaci a nuove sfide (quali??? ma sei stordita??), vi aspetto venerdì 22 giugno a partire dalle ore 19 presso la trattoria “Ai Cjastinars” di Villa Vicentina (Ud)”. Questo il messaggio della coordinatrice Savino agli iscritti di Forza Italia. Incontro conviviale.

Difficile consolidare amicizie con chi intende l’attività politica di un partito come fosse un circoletto di amici. Le nomine alle politiche (paradigma Stabile!! chi è?) dimostrano, insieme alle comiche sui nomi che svolazzavano sulle candidature a presidente della regione, che la corda si sta spezzando. E son dolori.

Il pretesto, ed è solo un pretesto, anche se di cattivo gusto, è il caso Romoli; purtroppo, è da quel caso (auguri…auguri…auguri…, fosse anche un nipotino di Pajetta), che è partito il fuoco di fila di coloro che accusano senza mezzi termini, l’operato della coordinatrice triestina. La sostengono solo i parlamentari che non possono fare altro che ringraziarla, a vita.

Savino sul caso Romoli aveva solo un obiettivo: piazzare Fanny Codarin al posto di Baiutti, da qui l’impazzimento che l’ha portata a delirare contro un povero cristo che lotta tra la vita e la morte su un letto di ospedale. Peggio di uno strozzino.

“Il Piccolo” di oggi ne dà giustamente conto ed è implacabile nella sostanza politica. Il caso è nazionale. Savino attacca Romoli, presidente del consiglio regionale per aver assunto per sei mesi come capo di gabinetto Giorgio Baiutti; poiché Baiutti è tesserato col Pd (non lo è dal 2015..), Romoli ha preso una decisione che lo porta fuori dal partito. Savino lo dice senza preoccuparsi delle condizioni di Romoli che si trova su un letto d’ospedale. Non può replicare. E Savino non confessa perché si è giunti all’opzione due assessori più il presidente del consiglio. Altro errore politico gigantesco avallato dai suoi viceré.

I commenti degli azzurri: Ziberna si dice allibito, parla di atrocità; il coordinatore provinciale Decolle rispolvera vechie faide triestine, Franco Mattiussi accusa la coordinatrice sul metodo, non sul merito. Riccardo Riccardi, ovviamente, si astiene per via dell’operazione Fanny Codarin che rischia di saltare e per gli strettissimi rapporti che mantiene con Sandra Savino: da anni gestiscono il partito; interviene anche il sindaco Stefano Balloch che riferisce a D’Amelio (Il Piccolo) che: “Nei prossimi giorni ci sarà molto da discutere, la storia di Romoli merita rispetto”. Detto dei parlamentari, che si sono trovati inaspettatamente eletti grazie ai voti della Lega, nell’agone Savino irrompe l’ex deputata Manuela di Centa: “Porterò sul tavolo di Sestino Giacomoni, responsabile dei coordinatori regionali azzurri, le deliranti esternazioni della coordinatrice Savino in regione.”

Può bastare, non serve aggiungere a quale forza politica appartengano il sindaco e vice sindaco di Udine, il presidente della regione, il sindaco e vicesindaco di Trieste.

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