16 ottobre 2018 - 12:00 am


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Forza Italia Fvg Exxx…Polzive!!! Scoppia il lodo Moschioni, Ciriani, Gava; gli azzurri lanciano l’ultimatum alla Lega: basta batti e ribatti o non votiamo i leghisti alle politiche, ora e sempre desistenza!

Domani, a Udine in v.le Palmanova, il tenore dell’incontro degli azzurri sarà più o meno questo: Cari soci ci siamo rotti i coglioni! faremo i conti alle politiche, sognatevi i nostri voti, sarà desistenza in favore di…chissà; ma è un ultimatum contro Luca Ciriani, senato uninominale; Moschioni, uninominale camera Udine e Vannia Gava, Pordenone. I forzisti friulani hanno già lasciato intendere che, se la Lega continuerà a tirare la corda sulle regionali, gli azzurri potrebbero votare anche per Francesco Martines, stesso discorso vale per Luca Ciriani e Vannia Gava. Ferodi in fiamme.

Fra Lega, Fratelli d’Italia e gli azzurri friulani, la tensione ormai è palpabile come le scintille da fonderia che s’alzano da Trieste a Roma; lo scazzo dei giorni scorsi fra la coordinatrice Savino e il capogruppo della Lega Fedriga, ha fatto il giro della scena e del retroscena politico friulese. Dopo il “Piccolo” ne ha dato conto, con abbondanza di dettagli, anche il “Gazzettino” di ieri.

I fatti sono noti, la lega temporeggia sul nome del candidato alla presidenza della regione per le elezioni del 29 aprile; Forza Italia, a rischio esaurimento nervoso, sta esaurendo le riserve di ossigeno che il candidato Riccardi sta consumando a causa del lunghissimo sprint scattato un anno fa. Fratelli d’Italia non muove una foglia, Luca Ciriani se ne sbatte i colioni in beata blindatura senatoriale dopo 20 lunghissimi anni di consigliere regionale. Finisce che avrà totalizzato un quarto di secolo (25 anni) in politica! Fratelli d’Italia.

Tondo è riuscito a “vendere” la sua lista civica come fosse il Santo Graal e si è accasato nell’uninominale di Trieste e la Lega di Fedriga si è assicurata nientepopò di meno che un paio di collegi sicuri.

In tutto questo articolato teorema di candidature, Forza Italia, che vale pur sempre qualcosa a livello regionale, rischia l’esaurimento: ci siamo rotti il cazzo!

I compagni di viaggio nicchiano su Riccardi. Fedriga respinge al mittente la scelta, Ciriani si balocca, Tondo, giacché teme una sconfitta con Serracchiani a Trieste, prega sul Monte Grisa che gli azzurri non lo mollino per strada.

Saturday, ultimatum saturday. Cuore/batticuore, in vista della madre di tutte le elezioni.

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