25 settembre 2018 - 3:22 pm


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Fratelli d’Italia Exxx…Polzive!!! Purghe sovietiche nel partito degli eredi del Duce: Marika Diminutto: “Il circolo di FdI Udine Castello è diffidato, la presidente Pozzo pubblichi la lettera di diffida che ha ricevuto”

Cristina Pozzo, la presidente del circolo “sfiduciato” buttata giù dal letto stamattina alle 7 e un quarto, non commenta. Il segretario provinciale Udine di Fratelli d’Italia, Gianni Candotto invece conferma che: “Ciò che afferma Marika Diminutto, corrisponde a verità” (Il circolo di Fratelli d’Italia “Udine castello” presieduto dalla Pozzo è stato raggiunto da una diffida dei vertici nazionali del partito NdR). 

Sportellate sovraniste che neanche al Gran Premio di Silverstone si sono viste. Marika Diminutto, consigliera comunale in quota Fratelli d’Italia a Cervignano, tiene il punto sul caos che il partito della Meloni sta attraversando a Udine dopo il magro risultato e le condizioni per cui si è giunti ad esprimere un assessore (Silvana Olivotto) comunale di risulta, nemmeno iscritto a Fratelli d’Italia e sempre ostile al centrodestra in particolare a Forza Italia (a Udine Forza Italia è il secondo partito: 2 assessori e un presidente del consiglio col 10%, Fratelli d’Italia, un assessore col 2,5!!!) .

Qualche settimana fa è stato costituito il nuovo circolo dei sovranisti: “Udine Castello”, presidente Cristina Pozzo. Secondo i fondatori del nuovo gruppo tricolore in città, occorreva mettere in discussione i vertici comunali e provinciali relativamente ai risultati elettorali, una sorta di sfiducia per come sono state gestite le elezioni e per i nomi dei paraculati (Olivotto) che sono stati scelti, chi ha deciso?.

Per tutta risposta la Diminutto fa sapere: “…il presidente (Cristina Pozzo) del sedicente circolo ha ricevuto una lettera di diffida dal partito. Evito – tuona la consigliera comunale – di chiedere al coordinatore provinciale di Udine di FdI Gianni Candotto di pubblicare la lettera di diffida inviata in tal senso ed approvata dai vertiti del partito di Roma in quanto ritengo questo non essere il contesto giusto”.

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