17 Luglio 2019 - 8:44 am


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GareD’AppaltoFvg Exxx…Polzive!!! Chi sono i furbetti che mandano deserte le gare indette dall’EGAS? Il caso dell’affidamento del servizio smaltimento rifiuti, piatto ricco da oltre 100milioni di euri. Esclusivo

Martedì scorso, 18 giugno, nessuna busta è pervenuta in sede Arcs, l’Azienda regionale di Coordinamento della sanità del Friuli Venezia Giulia, in merito alla gara relativa al servizio di raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi per gli enti del Servizio Sanitario del Friuli Venezia Giulia. Valore dell’appalto, oltre 100milioni di euri, durata 48 mesi. Per quale motivo la gara è andata deserta? Il provvedimento dell’azienda è di una chiarezza cristallina: suddivisione per lotti, data di spedizione dell’avviso, proroga della prima scadenza del 21 marzo scorso, approvazione del bando di gara e il famigerato punto 3 della determina che fa spuntare una prima ipotesi sul motivo per cui la gara da oltre 100milioni di euri, sia andata deserta: “Si procederà all’individuazione del miglior contraente secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”. Cosa significa? Piatto ricco mi ci ficco! Punto. Non è in discussione la regolarità del provvedimento, quanto il magheggio dei partecipanti. L’obiettivo è quello di alzare il prezzo e per farlo bisogna mandare deserta la gara. Come si armeggia? Si crea un cartello di aziende, perlopiù conosciute nel mondo del recupero e smaltimento rifiuti speciali, si attende il profilo della gara, ci si accorda e non si consegnano le buste, in gergo viene chiamato cartello. In questo modo il dirigente responsabile è costretto a indire una nuova gara tenendo conto di alcuni elementi fra i quali anche una complessiva analisi di mercato che farà lievitare verso l’alto l’importo. Il vantaggio per il cartello è significativo e doppio poiché oltre alla maggiorazione c’è anche il guadagno del servizio in proroga; dal mese di marzo cui si dovevano consegnare le buste, siamo finiti a giugno e, con un ulteriore rinvio, si finirà a settembre. Un periodo di proroga semestrale è una manna per le aziende che attualmente forniscono il servizio. Vi è inoltre un ulteriore zona d’ombra che avvolge la pratica della gara deserta: alcune delle aziende che pare siano interessate a partecipare, sarebbero coinvolte e risultano indagate anche dalla Procura di Udine. Il mese di luglio sarà bollente. Gli esempi non mancano: Una mega gara da 350 milioni indetta a Catania un paio d’anni fa, è andata deserta tre volte, poi sono scattati gli arresti. La città metropolitana di Trapani ha bandito una gara da 223 milioni con pochissimi partecipanti. Nell’Agrigentino la gara da 89 milioni di euro è stata aggiudicata all’unica offerta arrivata dopo 4 proroghe. Il comune di Capo d’Orlando ha bandito una gara da 30 milioni due anni fa, con un solo partecipante. Sicilia Chiama, Friuli risponde.

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