20 giugno 2018 - 1:16 pm


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I figli di Ettore Romoli a Sandra Savino: “Smettila immediatamente”. Dura lettera dei figli Andrea e Francesca rivolta alla coordinatrice di Forza Italia.

Abbiamo assistito sgomenti nelle ultime ore agli attacchi sempre più violenti e spietati che la coordinatrice regionale di Forza Italia Sandra Savino ha rivolto a nostro padre ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Udine. Oggi si è arrivati all’ultimo oltraggio: l’espulsione da Forza Italia con l’accusa di essere “troppo indipendente”, troppo al di sopra delle parti. Noi, i suoi figli, siamo fieri del fatto che Ettore Romoli, prima che uomo di partito, sia un servitore delle istituzioni come confermato dal consenso ampio e trasversale che l’ha portato alla guida del Consiglio regionale, anche con i voti dei partiti di opposizione.

Siamo orgogliosi che nostro padre sia uno che pensa sempre con la sua testa, e che quella testa non sia stato mai disposto a piegarla davanti a niente e nessuno, nemmeno nei giorni del dolore e della fragilità. Se queste sono le colpe di papà siamo immensamente onorati che sia processato e saremo sempre accanto a lui, certi che molti altri ci accompagneranno. Adesso però intimiamo alla signora Savino, che non chiamiamo onorevole perché nulla vi è “onorevole” in chi infierisce su un uomo malato e sulla sua famiglia, di piantarla immediatamente.

Mio padre è dove è adesso perché è rimasto al suo posto fino all’ultimo istante possibile, proprio per impedire che la comunità umana e politica che ha contribuito a creare in questi 25 anni venisse cancellata da miserevoli giochi di potere. Chiediamo che la coordinatrice regionale di Forza Italia fermi immediatamente questo abominio: nostro padre sta combattendo per la sua vita e se le notizie di questa immonda canea dovessero raggiungerlo le conseguenze sulla sua salute potrebbero essere imprevedibili! Saranno i cittadini della nostra regione a giudicare la vergogna che si è perpetrata in questi giorni ma le centinaia di messaggi e telefonate che stiamo ricevendo ci fanno capire di quando affetto, rispetto e considerazione mio padre sia circondato. Andrea e Francesca Romoli.

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