17 dicembre 2018 - 8:20 pm


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Luigi Cacitti Exxx…Polzive!!! Rivoluzione al consorzio BoschiCarnici di Tolmezzo (Ud): fuori Arrigo Machin, dentro Cacitti, l’ex consigliere regionale è il nuovo presidente, è stato votato dalla maggioranza dei sindaci. “Sono onorato e darò le risposte che si attendono”.

Luigi 1°, la mia Carnia.

Venerdì sera si è chiusa l’era del pensionato Arrigo Machin. L’assemblea riunita nella sede di Tolmezzo ha votato il nuovo presidente. Ben 12 sindaci su 17 (Villa Santina è comune commissariato) hanno scelto Luigi Cacitti presidente del Consorzio boschi carnici, un voto trasversale che rivela un segnale di fiducia cristallino, oltre ogni aspettativa.

A favore hanno votato: Tolmezzo, Amaro, Verzegnis, Arta Terme, Treppo/Ligosullo, Rigolato, Ravascletto, Ampezzo, Comeglians, Forni Avoltri, Forni di Sotto, Preone. Assenti,  Paluzza, Socchieve e Ovaro. Per l’ex consigliere regionale di Tolmezzo, che a marzo scorso era uscito da Forza Italia sbattendo la porta, è un riconoscimento che va oltre le più rosee previsioni. Il neo presidente tiene a precisare: “Sono onorato di poter rappresentare  i sindaci del consorzio, e sono anche certo di essere in grado di dare le risposte che si attendono da me – ribadisce Cacitti – posso assicurare fin d’ora che la mia priorità è quella di mettermi al lavoro, non c’è un minuto da perdere, i danni che l’uragano ha provocato in Carnia, sono di dimensioni impressionanti bisogna agire subito – assicura il neo presidente -, in quanto a ciò che sta avvenendo in regione (paritetica…), ho già espresso il mio pensiero: certuni rappresentano solo se stessi, basta vedere le preferenze nei comuni della circoscrizione Alto Friuli alle regionali scorse…”.

Il nuovo incarico di Cacitti arriva in un momento particolarmente impegnativo per il territorio della Carnia, fra pochi mesi si andrà al voto nei due comuni più importanti: Tolmezzo e Villa Santina. Inevitabile che il presidente del Consorzio possa influire sulle scelte dei candidati e sulle intelaiature dei nuovi assetti politici che si vanno formando nell’area tumultuosa di centrodestra.

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