23 Marzo 2019 - 12:13 pm


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Maiale in Canale Exxx…Polzive!!! Bufera porcellona nel comune di Resia (Ud): giovane sacerdote critica l’abbigliamento delle ragazze in Chiesa; loro replicano: Non siamo maiale, se Lei si eccita a guardarci le gambe durante tutta la messa, il problema è suo! Feroce ramanzina al parroco da parte della Curia udinese

Le ragazze resiane (canal del ferro) non ci stanno e ribattono colpo su colpo al sacerdote che le ha offese per le minigonne con cui si sono presentate alla Santa Messa.

Inizio d’anno Mondiale per il Friuli. Al centro del mondo. Dopo Trieste, col vice sindaco Polidori, ecco Resia (Ud), piccolo comune incastrato in una delle valli più misteriose dell’Europa centrale. Com’è tradizione, il primo giorno dell’anno i coscritti partecipano alla Santa Messa con successivo incontro conviviale, assieme al celebrante, il giovane sacerdote Don Alberto. Le ragazze, che sono sveglie, si sono accorte che durante la funzione religiosa, dedicata alla coscrizione, il parroco non faceva altro che osservare le cosce delle ragazzine, che, innocentemente mettevano in bella mostra visto che sono un “Dono di Dio”. Alla vista di tanto ben diddio, Don Alberto deve aver perso la tramontana e, colpito da un senso di colpa curiale, ha preso carta e penna e si è messo a coprire d’insulti le innocenti giovanotte: ha definito le gambe delle coscritte “Cosce di prosciutto di San Daniele” e “Carne al vento”. Gelo sulla parrocchia. Don Alberto, poco più che trentenne, colpito dalla tentazione della carne.

Le ragazze non ci stanno e una delle protagoniste diffonde su facebook una replica al vetriolo che asfalta il sacerdote: “Grazie don …. bella descrizione accurata … complimenti per averci umiliato così in pubblico. Vorrei mettere in chiaro alcune cose riguardo quanto sta succedendo in questi giorni, riguardo gli articoli pubblicati, e le chiacchiere che ormai si diffondono pubblicamente nella comunità e sui social. Il messaggero veneto e altri siti riportano lo scandalo che vede al centro del mirino le coscritte del 99 (me compresa), che sono state insultate dal parroco del paese per via dell’abbigliamento poco consono durante la messa del 1 gennaio. (…) Vorrei chiarire a tutti che motivo di offesa per noi non è stato affatto la critica in sè per lo stile scelto in tale occasione, ma la forma.

Il 1 gennaio questo signore ha insultando noi e le nostre mamme di fronte ai nostri compaesani, vicini di casa, parenti, nonni, amici. E ciò che è più grave è che nell’articolo incriminato non solo veniamo paragonate a dei “maiali” come scrive “udine today”. No. (…) Ma caro don Alberto, queste gambe me le ha donate il suo Dio, e il Dio di cui mi hanno tanto raccontato sono certa che non si sentirebbe offeso a vedere mezzo ginocchio scoperto da una gonna (coperto inoltre da calze nere). E sei lei si è eccitato nel guardarci le gambe tutta la messa invece che predicare credo proprio che il problema non sia nostro.”

Fonti diocesane riferiscono che Don Alberto abbia ricevuto una cruda ramanzina dall’arcivescovo Mazzoccato. 

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