25 Maggio 2019 - 3:21 pm


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ManicomioNursind Exxx…Polzive!!! Lo sgrammaticato segretario Afrim prende per il culo sanitari e giornalisti: ignora il significato di “Macchina da guerra”. L’avviso per il comunicatore è fermo da due mesi sul tavolo di Zavattaro.

Lo sgrammaticato Afrim Cassli dà lezioni di italiano a “cosiddetti (due D) giornalisti”, “certi social”, scrive “ma bensì” e “la richiesta ad assessore”. Procedamus. 

Capitombolo sindacale da Champions quello compiuto stasera da Afrim Cassli, segretario provinciale di Udine del sindaco degli infermieri Nursind. I fatti sono noti, i vertici provinciali hanno convocato il manager dell’Arcs Zavattaro, il vice commissario Chittaro e l’assessore pericolante Riccardi a un incontro sullo stato del Sores. Il resoconto della riunione conteneva dei profili drammatici, inutile che lo sgrammaticato Afrim, porga l’ulivo all’assessore. La lingua italiana, seppur nelle sue brillanti sfumature, non tradisce. Riccardi, nella sua replica, aveva suggerito al direttore Zavattaro di dotarsi di una: “macchina da guerra per annientare gli attacchi di certi social”. 

Il segretario, precipitato nel terrore di chissà quali ritorsioni, stasera puntualizzava su facebook:

Non entro nei contenuti della riunione in quanto e si vede, non sono margini di strumentalizzazione e a quanto pare a nessuno interessa, ma bensì (NdR, è scritto così) nel contesto della frase “macchina da guerra “ che viene portato su certi social e cosiddetti giornalisti.
È stata una richiesta esplicita non solo all’assessore Riccardi, ma anche alla precedente assessore Dott.ssa Telesca di creare un ufficio stampa (macchina da guerra NdR…) all’interno dell’ARCS in modo di difendere l’operato degli infermieri che ingiustamente ed in continuazione vengono attaccati sistematicamente (…)”. 

Cordialissimo Afrim, in Italia, macchina da guerra ha un significato ben preciso, ma non è solo quello. Secondo il vostro copista, il pericolante Riccardi si è spinto oltre, aggiungendo: “…annienetare tutti gli attacchi mediatici…”. Chi ha pronunziato queste parole? S’è inventato tutto il suo copista?

Infine la questione dell’addetto stampa. La determina di avviso della manifestazione d’interesse per l’individuazione di una figura professionale con competenze di comunicazione istituzionale in un: “contesto di post modernità e dove le istituzioni devono poter interagire positivamente con le istituzioni locali…”, è stato pubblicato sul sito dell’ARCS due mesi fa. (Cfr Leopost del 12 marzo). Sono passati 60 giorni e del super comunicatore non c’è traccia. Ma chi vuol prendere per il culo?

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