17 dicembre 2018 - 8:50 pm


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MatteoSalvini Exxx…Polzive!!! Il ministro scrive al quotidiano Il Piccolo: “Ecco le novità del decreto sicurezza per la vostra zona”. Cisint applaude, Ziberna respinge. Scintille e ruggini isontine fra Forza Italia e Lega

Il ministro Salvini ha inviato ieri alla redazione del quotidiano “Il Piccolo” una lettera il cui contenuto rivela le novità del decreto sicurezza modulato specificatamente per l’area isontino-giuliana. Alla grossa, le novità sono consistenti, ma il punto è di natura politica: sul alcune disposizioni (taser, la pistola elettrica ai vigili), il sindaco di Gorizia, Ziberna si mette di traverso. E’ uno sbrego isontino con la dirimpettaia sindaca di Monfalcone Cisint che, per converso, apprezza in toto le disposizioni. Forza Italia contro Lega. Moderati e populisti. Ecco i termini: 

Prefetti obbligati a consultare i sindaci prima di traferire migranti nel loro territorio. E ancora: più forze dell’ordine, risorse per la videosorveglianza, estensione del Daspo urbano, chiusura degli esercizi commerciali turbolenti, espulsioni rapide, taser alla polizia locale.

Il sindaco forzista di Gorizia, Rodolfo Ziberna, è il più scettico sull’iniziativa anche se, precisa, «aspetto di leggere il testo del decreto». Il primo punto di perplessità è l’armamento: «Il taser è uno strumento costosissimo e da noi non serve. A Gorizia le armi alla polizia locale non ci sono e finché il sindaco sarò io non le metterò, ci sono già polizia e carabinieri per quello». Quanto al resto, il primo cittadino goriziano ne relativizza l’impatto: «In realtà una buona parte degli strumenti previsti dal decreto di fatto esistono già. La differenza è che una volta le competenze erano suddivise in modo più rigoroso, ora vengono a sovrapporsi.

Dall’Isonzo alla Bisiacaria il passo è breve. «Ho seguito il decreto nella sua evoluzione – dice Anna Maria Cisint –. È un processo avviato già da Minniti che ora diventa più concreto e tocca una serie di altre questioni». I rapporti col prefetto, spiega, per Monfalcone non saranno un problema: «Vista la situazione particolare della nostra comunità, non ci hanno mai mandato richiedenti. Mi pare comunque che così il decreto riconosca il valore dei sindaci». Così invece sul Daspo: «Permette di risolvere situazioni che prima non si potevano sanzionare, migliorando la qualità della vita delle persone perbene». Lo stesso per gli interventi sugli esercenti: «A Monfalcone abbiamo ottenuto grandi risultati limitando la vendita di alcolici nei negozi la sera. Norme come queste ampliano la possibilità».

L’occasione che Ziberna attendeva, è arrivata. 

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