17 Luglio 2019 - 9:10 am


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MazzocatoCrepaldi Exxx…Polzive!!! SbregoArcivescovile fra Udine e Trieste; il patrocinio di ForzaTragica di Zanin alla scuola della dottrina sociale della Chiesa FVG, travolge i figli di Gerusalemme.

A NordEst il Dio d’amore viene travolto da uno sbrego arcivescovile mai visto prima.

L’arcivescovo di Udine, Mazzocato, ha ordinato lo stop alla prima lezione della scuola della dottrina sociale della Chiesa nel capoluogo friulano. Il primo incontro era in programma sabato scorso a palazzo Belgrado, sede ex provincia. Era prevista la partecipazione del presidente del consiglio regionale Piero Mauro Zanin che ha patrocinato l’iniziativa. L’arcivescovo di Udine con simpatie progressiste, appena ha visto il patrocinio del presidente del consiglio di ForzaTragica, non c’ha pensato un attimo e ha ordinato lo stop, categorico. Il presidente dell’Osservatorio è il vescovo di Trieste, Crepaldi notoriamente più vicino alle posizioni politiche di Fedriga & ForzaTragica.

Lo scontro politico irrompe in sacrestia. Zanin tenta di gettare acqua sul fuoco ma non c’è nulla da fare, Mazzocato è furioso. Ecco il resoconto de “IlPiccolo” di ieri, domenica: 

“E’ in atto uno scontro tra Diocesi. Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, si limita al «difetto di comunicazione». La responsabilità dello stop? A sentire l’Osservatorio (presieduto dal vescovo di Trieste) è dell’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato: «Per la sua opposizione siamo costretti a rimandare l’iniziativa al prossimo autunno, in un luogo diverso e secondo un calendario che verrà comunicato a suo tempo». C’è chi non ha dubbi: sullo sfondo c’è la politica. Da un lato le posizioni di Crepaldi, ritenute vicine al centrodestra, dall’altro quelle di Mazzocato, i cui consiglieri avrebbero voluto stoppare la presenza a Udine della linea dottrinaria triestina. Dai diretti interessati non arrivano commenti. La diocesi friulana, contattata più volte, informa che il vescovo «è fuori sede» e non rilascia dichiarazioni, mentre don Ettore Malnati, braccio destro di Crepaldi, minimizza: «Si è trattato solo di uno spostamento perché a Udine intendono coinvolgere più realtà. Polemiche? Ho visto Mazzocato giovedì e non mi ha detto niente». La Regione aveva dato il patrocinio e alla prima lezione e il presidente Zanin avrebbe portato il saluto. Prendiamo questa decisione – prosegue il comunicato -, nonostante il nostro Osservatorio sia una associazione di diritto civile non canonicamente né pastoralmente dipendente da alcuna diocesi, nonostante la nostra legittima autonomia di fedeli laici battezzati ci autorizzi e ci stimoli ad agire sotto la nostra responsabilità per “ordinare a Dio le cose temporali”, nonostante non condividiamo le motivazioni trasmesseci dal vescovo di Udine per indurci a sospendere la nostra iniziativa. Lo facciamo per evitare contrapposizioni, in spirito di umiltà e servizio alla Chiesa». Un caso esplosivo nel mondo cattolico. Se ne occupa il Secolo d’Italia, quotidiano online della destra con un post dal titolo: «Chi ha paura della dottrina sociale della Chiesa?». Salvatore Porro, capogruppo di Fratelli d’Italia a Trieste, presidente di una delle associazioni coinvolte, il Movimento cattolico per Famiglia e Vita, non ha invece voglia di parlare: «No comment». Così come hanno il telefono staccato Fontana e don Samuele Ceccotti, rappresentante dell’Osservatorio, che l’altro giorno aveva illustrato il programma davanti a Zanin, ringraziato nella comunicazione sul sito. Il presidente del Consiglio promette che farà da mediatore: «Ho stima per entrambi i vescovi e li incontrerò perché venga superato il difetto di comunicazione»

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