16 ottobre 2018 - 10:07 am


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Mediocredito Fvg Exxx…Polzive!!! Il casco (Emilio) non basta: ennesimo buco della banca dei friulani, 52 milioni e mezzo di perdita d’esercizio 2017; prime spine per l’assessore Zilli

Il bilancio d’esercizio 2017 del Mediocredito, la banca dei friulani, è di 52,5 milioni di euri di perdita; le prime spine della neo assessora regionale leghista Barbara Zilli. Il bilancio è già stato approvato dal CDA dei fenomeni (in calce i nomi…) e la prossima settimana sarà illustrato all’assemblea dei soci per l’approvazione: voragine di 52,5 milioni di euri.

Il passato, che in Friuli, e in Mediocredito, che non passa. Ovvio che l’assessora non ha nessuna colpa, tuttavia va messa in guardia giacché la condizione che caratterizza i vertici della sede di Udine, è quella di intascare mesate d’oro a più non posso ai danni dei contribueni friulani: finanza domestica. In questo senso, delle perdite di bilancio del colosso paraculo friulano, non si scandalizza più nessuno, anche se sono consecutive, come nel caso del Mediocredito: sei? sette? Ormai si è perso il conto, paga pantalone, come gli oltre 400milioni di euri cartolarizzati in epoca presidente Compagno (110mila euri/anno), la cocca di Serracchiani.

Anche col nuovo presidente Emilio Casco, le cose non cambiano, le sue cibalgine, per ora, non hanno curato il paziente. La gravità della prognosi resta alta: buco via buco, ma la giostra, all’interno della banca, continua a girare:

Un cda che viaggia, in termini di diarie e compensi agli amministratori, dati forniti solo fino al 2016…, di circa 400mila euri anno. L’attuale Cda è carica dal 4 settembre dello scorso anno, è composto dal presidente Emilio Casco, dal vice direttore Diego Frattarolo, i consiglieri, Glauco Bertarelli, Enrico Bran, Simonetta Andrioli, Sofia Kavcic in Dukevick, Federica Romana Fantuzzi, Mario Petracco, Paolo Polacco, tutti in carica fino all’approvazione del Bilancio 2019,

Giulia Nogherotto presidente del collegio sindacale.

Secondo gli ultimi dati disponibili, relativi al 2016 (non li aggiornano), il cda si è riunito 21 volte. Il Cda ha esaminato circa 170 posizioni di fido in tutto l’anno. Le spese per il personale si aggirano attorno agli 8 milioni di euri/anno, dati relativi al 31 dicembre 2016, le spese amministrative superano i 9 milioni di euri (!!!??). Per la stessa voce, il Mediocredito del Trentino spende ogni anno la metà: 4 milioni e 800 mila euri. Assessore Zilli stia in guardia.

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