21 luglio 2018 - 9:39 pm


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Migrantes bella vita Exxx…Polzive!!! 14milioni di euri in tre anni per assistenza e accoglienza di un centinaio di minori stranieri entrati clandestinamente in Italia e accolti a Udine. Friulani senza mutande

Friulani senza mutande, migrantes nell’oro: quasi 14milioni di euri per un centinaio di minori che vengono a passare il tempo a Udine, Fvg. Ecco il “pacco” stratosferico che il comune di Udine lascia in eredità al successore di Honsell.

L’Amministrazione comunale terzomondista e bergogliana di Udine indice una procedura aperta per l’affidamento del servizio di accoglienza ed assistenza a favore di minori stranieri non accompagnati per il periodo dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2021; si tratta di un accordo quadro fra il Comune di Udine e più operatori economici in grado di offrire, per un periodo di 36 mesi, un servizio di accoglienza ed assistenza destinato ad un massimo di 120 minori stranieri non accompagnati, rintracciati dalle forze dell’ordine sul territorio comunale e non assoggettati a misure restrittive della libertà personale. L’accordo prevede l’attivazione in favore dei minori stranieri non accompagnati affidati al Comune di Udine, di percorsi di accoglienza e integrazione diretti a favorire il positivo inserimento del minore nel contesto cittadino. Rilevato che l’importo pro-capite pro-die posto a base d’appalto per il servizio di accoglienza e assistenza in oggetto ammonta a € 85,00 (I.V.A. esclusa), di cui € 0,00 per oneri derivanti da rischi di interferenziali. Dato atto, inoltre, che l’importo complessivo massimo presunto del valore dell’appalto per il triennio 1° luglio 2018 – 30 giugno 2021, per la gestione del servizio in oggetto ammonta a euro 13.638.624,00 (IVA al 22% compresa).

I servizi, riservati ai bambocci clandestini e negati ai friulani in difficoltà, comprendono: 

la visita medica a cura delle strutture sanitarie pubbliche, il rilascio del codice fiscale, il rilascio del permesso di soggiorno e il rilascio della tessera sanitaria (anche per coloro che potrebbero essere ospitati in via temporanea in quanto sono destinati ad altri centri di accoglienza).

pernottamento: sistemazione in camere singole o multiple (da definire in considerazione delle esigenze dei beneficiari dell’intervento di accoglienza), arredate e provviste di letti singoli, dotate di riscaldamento e servizi igienici con doccia, fornitura di coperte, cuscini e di biancheria da letto e da bagno;

erogazione dei pasti: mediante un adeguato trattamento alimentare (colazione, pranzo, cena) rispondente ai comuni standards igienico-nutrizionali riferiti alla fascia di età del minore con particolare riguardo ad eventuali condizioni fisiologiche e patologiche dell’ospite, nonché nel rispetto dell’identità religiosa e culturale di ognuno;

erogazione di prodotti per l’igiene personale in misura sufficiente e adeguata alle esigenze dei beneficiari;

lavaggio e stiratura biancheria da letto e da bagno e vestiario: da garantirsi mediante servizio di lavanderia e stireria o mediante predisposizione all’interno della struttura di strumentazioni adeguate al lavaggio e alla stiratura;

fornitura di biancheria intima e vestiario in quantità idonee a garantire il cambio degli stessi secondo lo standard della famiglia media italiana e comunque al bisogno;

sostegno e accompagnamento per l’accesso ai servizi socio-sanitari comprendente l’individuazione del medico di medicina generale, l’accompagnamento presso le strutture sanitarie per screening sanitario di primo ingresso e/o per prestazioni urgenti, l’erogazione di farmaci qualora per gli stessi occorra la prescrizione con ricetta del medico, l’accesso ai servizi sociali e l’eventuale sostegno psicologico qualora questo venga richiesto dal personale sanitario;

accompagnamento presso i competenti uffici per il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno;

assistenza linguistica con possibilità dell’ausilio di mediatori linguistico-culturali, individuati a cura dell’operatore convenzionato al fine di offrire al minore la possibilità di esprimersi nella propria lingua;

predisposizione in accordo con l’A.S. di riferimento del minore e con il tutore del minore (qualora nominato), di un progetto socio-educativo individualizzato formulato nel superiore interesse del minore, tenendo presente il progetto migratorio, le competenze acquisite, le possibilità e le aspettative del minore;

avvio a corsi di alfabetizzazione per l’apprendimento della lingua italiana;

avvio ai percorsi formativi finalizzati all’assolvimento dell’obbligo scolastico;

avvio ai corsi/percorsi di formazione/qualificazione professionale finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro; Il tutto fino al 18esimo anno di età. Poi?