23 febbraio 2018 - 7:58 am


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NOSTALGIA CANAGLIA: ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LORIS FORTUNA IGNORATE LE BATTAGLIE DI MARCO CAPPATO

Tanta nostalgia dei bei tempi andati, i socialisti, Milano da bere, Nenni, Loris Fortuna, tanta nostalgia che prevale sulle tremende vicende drammaticamente attuali, che ieri sera sera sono state clamorosamente ignorate. Nostalgia canaglia.

Ieri sera al Là di Moret di Udine, nessuno dei presenti o dei relatori che hanno partecipato alla presentazione del libro su Loris Fortuna scritto da Giselle Pagano, ha ricordato le battaglie di Marco Cappato: Claudio Martelli, Ferruccio Saro, Englaro, Omar Monestier, nessuno di costoro. Eppure si è parlato ancora del caso Englaro, del testamento biologico, di giustizia, di debito pubblico; grandi temi banalizzati dall’evocazione di personaggi di modesta portata: Renzi e addirittura di Di Maio; sono apparsi anche loro, che hanno avuto la meglio sugli attuali ed unici eredi delle grandi battaglie di Marco Pannella e Loris Fortuna, coloro che ne rispondono in prima persona e che ieri sera sono stati totalmente ignorati, come i radicali e Marco Cappato.

Per chi non lo sapesse, e in sala sicuramente erano in molti a non saperlo, l’altro giorno a Milano si è aperto il processo contro Marco Cappato reo di aver istigato al suicidio il DJ Fabo. Cappato si è trovato nell’unico posto in cui non dovrebbe essere: in un tribunale, il luogo dei colpevoli e degli innocenti.

Cappato sta scrivendo un pezzo di storia, nel solco di Pannella e di Loris Fortuna, un eroe contemporaneo, che lotta in solitaria e ne risponde davanti ai giudici. Le grandi battaglie dei radicali, la nonviolenza e la disobbedienza civile. Ieri, vergognosamente e totalmente ignorate.  

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