18 novembre 2018 - 11:18 am


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Pasian di Prato Exxx…Polzive!!! Caos Forza Italia Fvg; la rielezione del sindaco forzista Andrea Pozzo nelle mani di Saro-Calamita e ProgettoFvg; attivate le batterie di collegamento Udine-Martignacco; alle viste la scadenza dell’incarico a Baiutti di capo di gabinetto di Zanin previsto per il 12 dicembre

Anche il sindaco uscente di Pasian di Prato, Andrea Pozzo Forza Italia, alla corte di Saro. Martignacco non è Canossa, ma poco ci manca; il ragionamento del sindaco è semplice: per rivincere il prossimo anno, serve la copertura di Saro-Calamita, altrimenti ciccia. Fra i due non corre buon sangue e le batterie di collegamento fra Udine e Martignacco per trovare un accordo, sono state attivate. In questo gioco d’incastri entra, meravigliosamente, anche la questione di Baiutti, capo di gabinetto del presidente del consiglio Piero Mauro Zanin in scadenza, dopo la proroga tecnica, il 12 dicembre, fra poco più di un mese. Sarà sostituito? Resterà per tutta la durata del mandato Zanin? Arriverà la figura del portavoce-trombato? Le batterie di collegamento sono attivate. 

In Friuli VG, con circa 120 comuni al voto il prossimo anno, la tensione è già su Marte. I sindaci al primo mandato sono al lavoro per profilare nel migliore dei modi la riconferma; Locatelli a Camino al Tagliamento, Ovan a Colloredo di Monte Albano, Mazzaro a Pagnacco, Chiarvesio a Fagagna, D’Angelo a Rive d’Arcano e, fra gli altri, Andrea Pozzo a Pasian di Prato, sindaco di Forza Italia. Il caso del comune alle porte di Udine è singolare per via delle conseguenze politiche che l’amministrazione ha subito dopo le elezioni regionali: l’ex vice sindaco Tosolini è diventato consigliere regionale e l’attuale vice, Del Forno, è assorbito dal lavoro di capo della segreteria dell’assessore Barbara Zilli. Due pedine fondamentali per la rielezione che, causa regione, non potranno impegnarsi a fondo per il sindaco uscente. Le certezze, malgrado le aperture alle civiche, non sono più granitiche. In questo senso, il sindaco avverte che sul mercato delle elezioni si stanno affacciando nuovi attori e di alto livello. Concorrenza che giunge quasi inaspettata di area centrodestrista e che risponde al naturale disegno di ProgettoFvg: sarà uno dei pochi simboli che si presenterà alle prossime amministrative dove Saro-Calamita tenterà di aggiudicarsi il più alto numero di comuni della regione, l’accordo con la LegaFvg del segretario nazionale Fedriga è di ferro. Il progetto bavarese, che frulla nella testa di Saro-Calamita è così descritto, restano le batterie e le conseguenze politiche atomiche che si determineranno dopo le amministrative e le europee.

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