22 Gennaio 2019 - 10:09 pm


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Polidori exxx…Polzive!!! Sbrego asburgico a Trieste. Dopo il caso clochard, è resa dei conti nel centrodestra triestino: il forzista Marini e il presidente del consiglio Gabrielli chiedono le dimissioni del vice sindaco. Assente la neo assessora De Santis

La neo assessora al turismo e ai grandi eventi di Trieste, Francesca De Santis, colei che dovrebbe reagire tempestivamente alla marea di commenti negativi sull’ospitalità triestina, assente, Forza Italia. A prendere posizione sui fatti delle coperte del romeno gettate nel cassonetto da parte del vice sindaco Polidori, ci pensa invece Bruno Marini, che non ha mai sopportato l’esuberanza leghista nel comune di Trieste, soprattutto quando vengono toccati i temi dell’accoglienza, della bontà e della fratellanza tanto cari al misericordioso Marini che ieri ha organizzato un presidio cittadino di solidarietà verso il romeno cui sono stati trafugati gli effetti personali. Il commento è pesantissimo: «Gesto schifoso, di cui si è pure pubblicamente vantato. Il vicesindaco non ha più i requisiti morali prima ancora che politici, per rappresentare la città». Al presidio si sono presentati anche la civica Progetto Fvg e il dem Marco Toncelli: nuovo segnale dell’area di Francesco Russo ai moderati del centrodestra in vista delle pur lontane amministrative del 2021. Ecco il punto. Lo sbrego è ciclopico. Forza Italia e civiche si smarcano dalla Lega, chiedono le dimissioni del vice sindaco di Trieste, nulla sarà più come prima. Interviene il presidente del Consiglio comunale, Marco Gabrielli, eletto proprio nella civica del sindaco Dipiazza, parla di «gesto molto grave: le dimissioni non vanno escluse». A pochi mesi dalle elezioni amministrative e con schemi di coalizioni ancora in fase di elaborazione, spuntano vecchie ruggini e rese dei conti che la Lega vorrebbe chiudere immediatamente per giungere prima possibile al grande progetto di partito unico del centrodestra. L’azzurro Marini insiste: “Noi non siamo i parenti poveri della coalizione”. Le conseguenze, secondo gli addetti ai lavori, saranno fatali.

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