25 Maggio 2019 - 3:21 pm


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Pordenone Exxx…polzive!!! Provincia infetta, regione malata: In barba alla legge Madia: Narciso Gaspardo, ex mediocredito, in Atap; Isaia-parentopoli-Gasparotto verso la presidenza di AmbienteServizi; l’impiegato Fabio Mior, con “imminente conseguimento della laurea dal ’94!!!”, direttore generale di Ambiente Servizi senza concorso, a 100mila euri/anno.

Vedi delibera della Corte dei Conti sezione regionale di controllo per il Piemonte di data 24 maggio 2018, presidente, dott.ssa Maria Teresa Polito.

La cupola maleodorante dei maneggioni danza allegramente in provincia di Pordenone. Si parte con Narciso Gaspardo, vecchia conoscenza del blogger da quando dirigeva il mediocredito di via Aquileia a Udine, compenso: 200 mila euri/anno. Un paio d’anni fa è andato in pensione. Vi è rimasto solo per qualche mese, poi è tornato alla ribalta e lo abbiamo trovato alla presidenza dell’ATAP, l’azienda trasporti di Pordenone. Da un paio d’anni è alla guida del CDA, irremovibile, e con un compenso di circa 40mila euri/anno malgrado la legge Madia impedisca ai pensionati di ricevere una indennità di carica nelle partecipate pubbliche. Il consigliere comunale di Cordenons, Loris Zancai ha interrogato il sindaco Delle Vedove. La peste pordenonese si estende a San Vito, sede della funambolica Ambiente e Servizi dell’ex parlamentare Isaia Gasparotto. Il maneggione aveva tentato d’imbucare la figlia nella partecipata EcoSinergie, operazione fallita. Ma l’ex parlamentare finisce sotto i riflettori del segretario nazionale della Fiadel, Maurizio Contavalli, per via di una clamorosa violazione ripetuta della legge Madia poiché il nonnetto è da parecchio tempo in pensione eppure, da almeno 3 mandati, si fa eleggere presidente del CDA; come tutti sanno, la norma impedisce di ricevere il compenso (e non lo riceve) e di rivestire la carica per non più di un anno. Fra qualche mese scade il CDA di Ambiente e Servizi e Gasparotto è pronto a farsi rieleggere.

Il terzo magheggio è quello più scandaloso. Si tratta di Fabio Mior, un “tecnico delle industrie” che faceva l’impiegato di categoria “C” nel comune di San Vito al Tagliamento. Improvvisamente si è licenziato e si è fatto assumere in AmbienteServizi. Fabio è uno che sgobba: dal suo curriculum si ricava che è iscritto all’università di Udine dal lontano 1994 e, particolare di fondamentale importanza, sottolinea che è: “…tuttora iscritto con imminente conseguimento della laurea”. In forza di ciò, dal 2013, è direttore generale di una partecipata pubblica (AmbienteServizi) senza aver mai sostenuto alcuna procedura selettiva un concorso: 100mila euri/anno più rimborso spese. Inquadramento di alto dirigente pur in assenza di titolo di studio.

La consigliera comunale di Porcia Elisa Barbuto è intenzionata ad accendere un fanale. Cupola pordenonese all’ombra del Piancavallo. Provincia infetta, regione malata. Coglionato Pantalone.