23 ottobre 2018 - 9:41 am


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Requiem Forza Italia Udine Exxx…Polzive!!! Sandra Savino, la deputata più stordita, inutile e telecomandata del Friuli VG, dopo aver fallito su politiche e regionali, distrugge Forza Italia anche a Udine; Chiamate un commissario

Si chiama “paradigma Stabile”, l’elemento ufologico che sintetizza il disorientamento dei vertici di Forza Italia in Fvg. Il paradigma trae spunto da una signora che fa il primario ospedaliero a Trieste e che si occupa solo di sanità, scelta dal cerchio acido come candidata nel collegio di Trieste contro Illy e mandata a Roma non si sa bene a fare che cosa, visto che la nostra regione mantiene a sé le competenze in materia sanitaria, Ufo. Poi ci sono i casi di Cacitti, Marin, Blasoni, Balloch, De Anna, Dal Mas, Cucci (questi ultimi due di Pordenone teste di lista al Senato). Il partito più moderno della coalizione di centrodestra colpito dal “Paradigma Stabile”, da ricovero. Procedamus.

Guarda le immagini: Sopra il gruppo di Forza Italia coi moduli di raccolta firme sul candidato Enrico Bertossi, sotto, il resto della coalizione su Pietro Fontanini, sbrego, sbrego azzurro.

Dopo la figuraccia di ieri (Bertossi candidato sindaco), chi ha effettivamente a cuore Forza Italia, dovrebbe chiedere le dimissioni immediate dei vertici del partito, regionali, provinciali, locali, “Il Piccolo” aveva ipotizzato un impegno di Balloch nel partito. Ieri, venerdì, alle ore 13 i vertici di Forza Italia Udine riuniti in un bar, avevano diffuso un dispaccio destinato solo alla stampa “corretta”: Alle comunali di Udine, il partito teleguidato dal puparo di Trieste, appoggerà la candidatura a sindaco di Udine di Enrico Bertossi. Decisione unilaterale. Lega, Fratelli d’Italia, Identità civica, Autonomia Responsabile, restano fuori dalla porta, dicono: non sappiamo niente. E’ il primo passo verso uno sbrego insanabile all’interno della coalizione che vede Forza Italia completamente isolata e stordita. Dalla scelta dei nomi per le politiche (chi ha scelto la Stabile? chi ha tolto Blasoni e Balloch?), ai matusalemme come Romoli in corsa alle prossime regionali, il partito è finito nelle peste. La coordinatrice Savino inadeguata, ha dimostrato tutti i suoi limiti di un mestiere che non sa fare. Le trattative sulle regionali condotte in modo disastroso, le liste per le politiche corredate da nomi di amici di un club privato (Stabile?) chiamati a salire su un camper in campagna elettorale, le comunali in Friuli, da Udine a San Daniele, Gemona, Sacile, Spilimbergo, sprofondate in un un girone infernale, la disorganizzazione come comun denominatore del connotato azzurro in Fvg. Il puparo di Trieste gode, i camerieri eseguono, i voti passano ai cugini leghisti, quelli di Forza Italia, si dividono. Alla coordinatrice azzurra non entra in testa che il suo partito è fallito e con esso i suoi dirigenti. Risultato: i consensi diminuiscono drammaticamente, rendendo ridicole le pretese della Savino e dei suoi amichetti, nonché amichette, di salire sul podio a dirigere la orchestra. Essi ed esse in realtà non sono più in grado di dare i tempi nemmeno alla Banda di Orzano. Non hanno più i titoli per farlo. Si aggreghino ai salviniani oppure se ne vadano altrove se intendono alzare la voce con la presunzione di farsi ascoltare da qualcuno.

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