21 luglio 2018 - 9:26 pm


Il blog più querelato del Nord

Breaking News

Ricorsi Exxx…Polzive!!! Clamorosi errori dei legali all’origine dell’inammissibilità dei ricorsi al Tar sui seggi del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia di Zanon, Sette e Bandelli; esclusivo

Anche in questo caso il retroscena ribalta la scena. La materia rientra nel segmento delicato e raffinato del diritto amministrativo.

Tutti e 2 (Zanon e Sette-Bandelli) i ricorsi presentati al Tar di Trieste, relativamente al riparto dei seggi e al riconteggio dei voti sono stati respinti, per capirne il motivo occorre leggere le sentenze (fino in fondo) che sono pubbliche.

Il primo caso discusso ieri è stato quello del sindaco di Cavasso Nuovo, Emanuele Zanon. Il suo ricorso si fondava sul riconteggio dei voti: solo 16 di differenza dal candidato eletto Vaccher, tuttavia il legale di Zanon, Francesco Longo, non si limitava alla contestazione dell’errore materiale dei voti di scarto (16 di differenza), ma estendeva le ragioni del ricorrente anche a una querela di falso davanti al giudice civile; questa seconda contestazione, eccessiva, ha generato l’apertura di due percorsi giudiziari separati ma vincolanti in termini di giudizio definitivo; infatti, la contestazione di querela per falso contro il giudice civile ha provocato la sospensione dell’udienza del Tar sul riconteggio dei voti; i giudici del tribunale amministrativo vogliono attendere l’esito del civile prima di procedere con la questione elettorale: sarà autunno inoltrato.

In quanto al secondo ricorso, quello relativo ai seggi residui presentato da Lanfranco Sette e da Franco Bandelli, i legali, professori Mainardi e Marpillero, avendo scelta la forma di contestazione collettiva e non distinta per ogni singolo ricorrente, i giudici amministrativi lo hanno dichiarato inammissibile.

Il caso inispecie prevedeva due ricorsi separati in quanto le liste e i collegi dei ricorrenti sono diversi.

In questo senso, rispettando il raffinato modus operandi del diritto amministrativo, si capisce il motivo per cui nel corso dei tormentati ricorsi al tar dei sindaci liberi contro le uti, i legali incaricati si preoccupavano sempre di separare per ogni comune i dispositivi: se si trattava di 60 comuni, dovevano essere 60 ricorsi, il successo dei sindaci ricorrenti è derivato soprattutto dalla competenza dei legali.

Ora non resta che attendere il consiglio di stato per Bandelli e Sette e la risposta del giudice civile per Emanuele Zanon. Un pasticcio da mondiali.

Related posts