26 Marzo 2019 - 3:37 am


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Saro-BulfoneExxx…Polzive!!! Diaspora socialista sulle province. Il segretario di ProgettoFvg: “Bisogna ritornare all’elezione diretta degli enti intermedi.” L’avvocato: “Impensabile il ritorno all’elezione popolare, Saro vuole agevolare il disegno leghista, schiacciare il Friuli nella macroregione”.

Friuli asfaltato, Friuli sottano. Come ai tempi della Serenissima. Secondo gli accademici dell’autonomismo regionale, dietro Saro c’è il disegno di Fedriga di creare il grande Triveneto con Zaia e l’SVP alto atesina, il Friuli irrimediabilmente asfaltato. Solo partendo da questo principio si giustifica il tono di sicurezza con cui Saro ragiona sull’elezione diretta delle province (cfr MessVeneto di oggi; 1 euro e 40 centesimi). Procedamus.

Osserva l’avvocato dei sindaci anti-Uti, Enrico Bulfone: “Rispetto alla proposta di reintroduzione dell’elezione diretta delle province avanzata da Saro, occorre dire che lo stato è unitario, non ci può essere disarmonia istituzionale, la corte Costituzionale ha già espresso un proprio parere che è negativo – puntualizza Bulfone – eventuali considerazioni rientrano nel campo della fantasia o dell’imbroglio. C’è solo una soluzione che può legittimare l’elezione diretta degli enti di area vasta, visto che le province sono state cancellate dal nostro statuto, ed è quella che affonda le sue radici nella Fondazione Agnelli: 10 grandi regioni”.

In realtà, i veneti hanno sempre caldeggiato e bramato una grande regione nordestina, vieppiù che ora, per la Lega, le condizioni sono politicamente favorevoli: Zaia in Veneto, Fedriga in F-VG e l’SVP che si avvale della Lega per guidare l’Alto Adige. Il Friuli schiacciato sull’altare della triangolazione leghista. Ecco allora che in un progetto di macroregione nordestina, in cui il F-VG viene annesso al Veneto, possono nascere nuovi enti provinciali sul modello della provincia di Trento, di Bolzano e con il Friuli diviso in due, Venezia Giulia e Friuli; solo in questo caso l’elezione diretta troverebbe il suo legittimo alveo istituzionale.

Dal canto suo, Saro non cede di un millimetro e sottolinea: “…Soltanto riportando l’elezione diretta negli enti di area vasta, potremmo coinvolgere davvero i cittadini (…), la nostra regione farà da apripista per riportare l’elezione diretta delle province in tutta Italia”.

La situazione non è per nulla chiara, quali sono gli intenti di Fedriga veicolati da Saro? si lascerà lusingare dal progetto macroregionale di Zaia? oppure, tenterà un blitz per indebolire ulteriormente il Friuli e arruffianarsi il consenso dei triestini con il progetto delle 3 aree vaste? Questo dipenderà dalla classe politica dei friulani in consiglio, a partire dal gruppo di Patto Per l’Autonomia di Morettuzzo.

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