26 Marzo 2019 - 4:00 am


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Saro-Dipiazza Exxx…Polzive!!! Sboccia a Trieste l’alternativa a Fedriga: il sindaco del capoluogo regionale ipnotizzato da ProgettoFvg, elaboratore dell’intesa l’intellettuale Colautti; Zanin e Fedriga rapidi a sistemare gli amici, s’imballano sul presidente del Corecom, non trovano il successore di Marzini voluto da Serracchiani

L’ombra di Serracchiani avanza inesorabilmente anche nel 2019 e rischia di coprire la giunta Fedriga. Dopo le conferme degli uomini di Telesca-Serracchiani in sanità, Fedriga e Zanin non riescono ancora a trovare il successore del presidente del Corecom, il giornalista scelto da Serracchiani: Marzini.

Oggi 1 euro e 40 sono ben spesi per acquistare “Il Piccolo”. Ultra pagina dedicata ai ribaltoni del nuovo anno. Nemmeno il tempo di smaltire il pollastro castrato, che l’attività politica in Friuli VG corre come Spirit di Portopiccolo alla Barcolana. Dopo che Forza Italia si è ridotta a un FascioTragico, l’attività più intensa si registra attorno al vasto orfanotrofio moderato che trova un riparo sotto il tetto di ProgettoFvg. Ne dà conto il quotidiano triestino rivelando i particolari di un pranzo speciale avvenuto ieri in un locale di Trieste in cui si erano attovagliati Saro, il sindaco Dipiazza, “l’alfiere” Alessandro Colautti, il promotore finanziario di Udine Zanolla e il capo di gabinetto del sindaco, Della Marra. Argomento: la costituzione in consiglio comunale del gruppo di ProgettoFvg, dopo il consiglio di Udine, ecco palazzo Cheba. Il compito sarà affidato al decano dei consiglieri locali De Gioia, una lunga storia sahariana alle spalle. Ma il punto centrale è il sindaco che, dopo aver abbandonato Forza Tragica, coltiva con Saro e Colautti l’elaborazione di un contenitore politico alternativo alla Lega di Fedriga. Non è un caso che Saro, una volta concessi i mesi di rodaggio a Fedriga, punzecchi quotidianamente la giunta regionale sulle questioni cruciali per la nostra regione: occupazione e lavoro.

Saro, in alcuni casi, fa capire di essere in grado di lanciare anche degli ultimatum alla Lega. Parafrasando un titolo del “Foglio” di qualche giorno fa: “Senza un contenitore moderato antiFedriga, Fedriga rischierà di combinare guai”. Tuttavia, l’incontro è servito ai promotori anche per delineare la questione di Trieste nel futuro assetto delle autonomie locali su cui sta lavorando Roberti. Quanto “peseranno” le osservazioni di Dipiazza-Saro nell’economia della riforma enti locali?

Infine, una nota di disinvolto imballamento causa assenza di alcuni amici da accontentare. Dopo tutto l’eccitamento e rapidità con cui si è giunti alle sistemazioni e alle promesse ad alcuni “amici” (vedi portavoce di Zanin-FascioTragico, Isabella Topazzini al vertice del gabinetto e l’imbucata di Demetrio Filippo Damiani in ARC), i due presidenti non riescono a mettersi d’accordo per trovare il nome del sostituto di Marzini, uomo di Serracchiani, al Corecom. Al giornalista è stata concessa una seconda proroga di ulteriori 45 giorni.

(Senza un contenitore moderato antiFedriga, Fedriga rischierà di combinare guai…Copy Cerasa IL FOGLIO).

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