17 dicembre 2018 - 8:21 pm


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Tagli all’editoria, il Primorski dnevnik e altri giornali finanziati dallo stato, rischiano di chiudere

Alcune testate o imprese giornalistiche si reggono solo con gli aiuti dello stato, mano pubblica. In una concezione liberale, questi fenomeni si chiamano segmenti di mercato protetti.

Il Primorski dnevnik – e con esso i giornali delle altre minoranze in Italia – rischia di chiudere i battenti. Nella Legge di stabilità spunta l’ennesimo emendamento: il tema sono i tagli all’editoria e la firma è grillina. Tatjana Rojc, senatrice Pd ed esponente della comunità slovena in Italia, si appella direttamente al Capo dello Stato che un paio di giorni fa «a Merano – ricorda – ha riaffermato che “la libertà di stampa e la tutela delle minoranze linguistiche sono due valori importanti sanciti dalla Costituzione”». E invece «le minoranze – dice Rojc – stanno per essere private definitivamente dei loro giornali».

Il provvedimento è stato proposto dal deputato M5S Adriano Varrica, eletto in Sicilia e vicepresidente del gruppo M5S alla Camera. Varrica per conto del suo gruppo ha proposto di aggiungere alla legge un articolo, il 59 bis, intitolato «Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria». «La minoranza – dice Rojc – sta per essere imbavagliata e privata dei suoi giornali.

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