17 dicembre 2018 - 8:22 pm


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Telesca-Marcolongo Exxx…Polzive!!! Scandali parentopoleschi nella sanità Fvg: La furbastra assunzione di Nicola Bortolotti, nipote dell’ex assessore Maria Sandra; il caso del direttore di struttura Piero Pascolo condannato a un anno e 4 mesi di reclusione; il protetto direttore dell’EGAS, Massimo Romano e il caso Bensa

Chi è Nicola Bortolotti? è il nipote dell’ex assessore alla sanità del Friuli Venezia Giulia, il sanitario è stato assunto due anni fa all’EGAS dal direttore generale Massimo Romano (subentrato in modo rocambolesco alla Bensa), grazie a un concorso indetto dall’azienda sanitaria isontina diretta dal dott. Poggiana.

Quel primo concorso prevedeva un contratto di tre anni a tempo determinato, troppo precario; a fine marzo, Telesca-tartufesca, avvia l’iter per un secondo concorso relativo non solo all’assunzione di un dirigente analista a tempo indeterminato, ma anche a predisporre una nuova graduatoria che in futuro si rivelerà molto utile. Al primo posto si classifica Alessio Gasparetto che viene subito assunto, ma al secondo posto (per non dare nell’occhio) si piazza Piero Pascolo e al 4° Nicola Bortolotti che, per effetto dello scorrimento delle graduatorie, sarà ri-assunto a breve a tempo, con contratto a tempo indeterminato. Salvare parentopoli. Telesca tartufesca.

Per i friulani l’eredità del settore sanitario gestito da Telesca/Serracchiani è pesantissima, ancora oggi il sistema clientelare caro alla sinistra trova riscontri oggettivi in ogni angolo in cui sbatte. Dopo parentopoli ecco l’altro caso da urlo: nei giorni scorsi il tribunale di Udine ha condannato in primo grado a un anno e 4 mesi il dirigente analista Piero Pascolo (vedi sopra modalità di assunzione ed ora in prova per sei mesi), direttore della struttura “Tecnologia dell’informazione e della comunicazione” afferente all’Azienda ospedaliera universitaria di Udine; al dirigente il tribunale ha contestato il reato di turbativa d’asta per la realizzazione di un data center, un affare da quasi 400mila euri. Il Pascolo era stato assunto a tempo indeterminato nell’azienda grazie a un concorso avviato su suggerimento dell’allora assessore alla sanità Telesca-tartufesca. Il concorso pubblico (aprile 2018!!!) era stato istruito per consentire ad alcuni partecipanti di entrare nella speciale graduatoria in cui si viene “pescati” dai rispettivi direttori generali delle aziende sanitarie della regione e dove si resta in graduatoria per tre anni. Il caso del dottor Piero Pascolo, secondo in graduatoria, è da Champions.

Quali provvedimenti disciplinari il direttore dell’Asiud Delendi avvierà nei confronti di un dirigente analista condannato in primo grado per turbativa d’asta? chi è il responsabile interno dell’anticorruzione? E’ possibile che nessuno fosse al corrente che il Pascolo risultava indagato e aveva alterato una gara da quasi 400mila euri? Chi non ha fatto osservare le norme che regolamentano il codice deontologico dei dipendenti del pubbblico impiego?

Sullo sfondo, le ramaglie del sottogoverno che l’infaticabile assessore Riccardi dovrà disboscare.

A partire dallo scandalo Bensa. la dirigente cacciata da Serracchiani che aveva i titoli e la giunta non aveva approfondito. Un errore ciclopico della neo deputata Dem che costa ai contribuenti friulani migliaia e migliaia di euri.

Perché continuare a pagare contemporaneamente due direttori generali dell’EGAS? (Bensa, avendo vinto il ricorso percepisce lo stipendio…) e Massimo Romano? sistema infetto, regione malata.

Concorsi, graduatorie, condanne, parentele, direttori in fuga (Marcolongo) e l’impressionante ragnatela clientelare ricamata da Telesca-tartufesca.

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