23 ottobre 2018 - 10:00 am


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Torza di Pocenia (Ud) Exxx…Polzive!!! Scintille sovraniste nella bassa friulana, l’on. Rizzetto (Meloni): “Non condividiamo la riforma sanitaria di questa maggioranza”. Imbarazzo di Bordin; Franco Mattiussi: “Forza Italia in stato confusionale”, imbarazzo di Anzit; Riccardi evita il confronto e tira pacco; successo della festa tricolore.

La Festa Tricolore che si svolge a Torsa di Pocenia (Ud) diventa ogni anno uno degli appuntamenti più interessanti del panorama politico friulano. Nella sincera bassa friulana gli spunti non sono mancati, Relatori: Bordin (Lega), Anzit (Forza Italia), Di Bert (ProgettoFvg), Rizzetto (Fratelli d’Italia) e Giulia Manzan (Autonomia Responsabile). Titolo dell’incontro: Quale centrodestra per il futuro del Friuli VG? Apre i lavori il sindaco di Pocenia, Sirio Gigante.

Mauro Bordin non si fa trovare impreparato e assicura che non ci sono ragioni per le quali la coalizione non debba mantenersi nello schieramento classico anche in futuro; sulle amministrative 2019 puntualizza: “Ragioneremo comune per comune”. Di Bert considera naturale, in uno spirito di lealtà alla coalizione, anche alcune differenze, per esempio l’uscita dall’aula dei consiglieri di “Progetto” sulla mozione onorificenze a Tito (discussione in consiglio regionale mercoledì scorso). Ferruccio Anzit, che sostituiva Riccardi impegnato a San Daniele del Friuli, rimarca le differenze rispetto all’alleato leghista: “Siamo e restiamo moderati e su alcune questioni, sicurezza e migrantes, cerchiamo di mantenere un profilo basso – ma ammonisce – Abbiamo visto tanti saliscendi in politica, non ultimo quello di Renzi”. Chi vuol capire capisca.

Lo sbrego parlamentare si apre quando prende la parola l’onorevole Rizzetto di Fratelli d’Italia, tra l’incredulità dei presenti afferma: “Non siamo d’accordo su questa riforma sanitaria (quella approvata dalla riunione di maggioranza giovedì scorso in cui era presente anche il segretario Scoccimarro NdR)“. Il punto, per Rizzetto, è sul programma elettorale che prevedeva la separazione ospedale da territorio. Bordin osserva e scaturisce, chiede la parola: “Caro Rizzetto, ti ricordo che alla riunione di maggioranza era presente anche il segretario regionale del tuo partito, Scoccimarro”.

Il cielo si fa improvvisamente minaccioso. Giulia Manzan, apprezza il corteggiamento di Saro e non esclude che, tempo al tempo, si possa trovare un accordo elettorale con ProgettoFvg. “Diventeremmo la seconda forza politica della coalizione, dopo la Lega”.

A fare da corollario ai relatori si registrano anche gli interventi degli ospiti, Andrea Pozzo, sindaco di Pasian di Prato: “La coalizione è salda, il prossimo anno per le comunali a Pasian di Prato allargherò anche alle civiche locali che sono un valore aggiunto”. Il consigliere Giuseppe Sibau di Autonomia Responsabile ritiene che la miglior soluzione per la riforma degli enti locali sia quella che prevede 4 enti intermedi e un’area speciale riservata alla Carnia, in quanto al centrodestra, non sussistono problemi di sorta.

Chiude la teoria d’interventi l’elegantissimo consigliere regionale Franco Mattiussi, rigoroso interprete del berlusconismo a NordEst, ha rinunciato all’incontro di Milano con Gelmini, dov’era invitato, per raggiungere Torsa. Confortato dalla frizzante atmosfera, sbrocca: “Forza Italia è in uno stato confusionale, non sappiamo nulla di Roma, dei parlamentari, cosa fanno e che intenzioni hanno, dei tesserati e del partito.” Silenzio in sala. Qualcuno da lontano, sussurra: manca ancora un mese alla commemorazione dei morti, calma (…). Nella sincera bassa friulana si è visto l’intero vertice provinciale di Fratelli d’Italia: Olivotto, Falcone, Daniele Franz, Marika Diminutto, Junior Lenoci, Candotto, Rizzetto, Lanfranco Sette; a seguire De Rosa, Luca Vidoni, Donato De Santis, Patrizia Pittaro, Indira Fabbro (applaudito il suo intervento su reti banda larga), Castellani, Piccoli, Paola Gennaro, Sibau, i sindaci Pitton, Comand e D’Altilia, l’onorevole Bubisutti, l’assessore Vello, il consigliere regionale Edy Morandini e Leonardo Barberio, Zorro Grattoni, Emiliano Canciani sindaco di Reana, Marsico, Elisabetta Medeot, Prisciano e molti altri. 

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