25 Maggio 2020 - 6:04 am


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CapitomboloCentrodestraFVG Exxx…Polzive!!! Fedriga tende la mano all’opposizione sulla lettera al Governo per la revisione patti finanziari, Riccardi sbatte la porta a Russo sulle alternative alla nave. Esclusivo

E’ on line la petizione contro l’arrivo della nave a Trieste, già raggiunte 800 firme. Animatore Pierangelo Bardotti.

In questo momento di emergenza economica, Fedriga chiede di rivedere i patti finanziari con Roma. Lo ha annunciato in conferenza stampa ed ha anche aggiunto che, per rafforzare la richiesta, cercherà la più ampia condivisione sul documento che invierà al Governo. Oggi Fedriga dovrebbe consegnare la missiva ai consiglieri di maggioranza e opposizione, oltre ai parlamentari, in cui chiedere loro la firma per spingere Roma a rivedere i Patti finanziari con lo Stato. Una mossa di alto significato politico che va però nella direzione opposta a quella intavolata dal vice presidente Riccardi.

I fatti sono noti e sono quelli della nave-ospedale che dovrebbe arrivare a Trieste la prossima settimana. Perchè divergenze fra Fedriga e Riccardi? Lo spiega il consigliere Dem Francesco Russo. Ecco il brano:  

“Questa mattina (ieri NdR) ho sentito l’assessore Riccardi in conferenza stampa dire: “se qualcuno ha proposte alternative alla nave si faccia avanti”. Gli ho scritto immediatamente dando la mia disponibilità, fin da oggi, ad andare a Palmanova al centro della Protezione Civile e lavorare – notte e giorno se necessario – assieme a lui ad una soluzione alternativa. Mi ha risposto dicendo di mandargli una proposta scritta che sottoporrà agli uffici tecnici. Nel gergo politichese significa rifiutare l’offerta in maniera elegante. Anche perché nel frattempo ha annunciato che la nave arriverà a Trieste la prossima settimana. Mi dispiace, perché su un tema così critico bisognerebbe avere il coraggio e la forza di lavorare tutti insieme”.

Lo sbrego è certificato. Fedriga chiede collaborazione sulla lettera al Governo, Riccardi respinge l’opposizione sulle alternative alla nave. Teme qualsiasi ingerenza nella “sua” Protezione Civile. Dal canto suo il consigliere triestino prosegue nel ragionamento:

“Vedo che l’assessore Riccardi fa grande ironia sulle mie proposte alternative alla nave. Evidentemente, al contrario dei cittadini triestini, è molto affezionato al lazzaretto galleggiante.

Eppure le mie proposte sono concrete:

1) RSA disponibili (un esempio: Mademar ha già offerto struttura con 82 posti letto)

2) Alberghi: il presidente di Federalberghi Lanci, già a fine marzo, ha offerto 400 posti letto in 9 strutture

3) Le casette prefabbricate (che fanno molto ridere a Riccardi ma sono state testate con successo in Toscana). Dove ubicarle? Il 28 marzo l’RSA Casa Emmaus ha offerto, indicando questa soluzione, un terreno di 5000 mq.

Perché queste soluzioni non vanno bene? Per capirne di più ho chiesto proprio ieri all’Assessore il capitolato tecnico della nave e la relazione dell’azienda sanitaria in cui, a quanto dice lui, vengono scartate tutte le altre ipotesi. Documenti che, ovviamente, non mi ha dato. Li custodisce gelosamente”.

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