4 Agosto 2020 - 1:35 am


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CarognaVirus Exxx…Polzive!!! Crolla il mito asburgico della carta stampata: Il Piccolo del disinvolto Grazioli prende una sòla da Champions: “La SBE si ferma per contagio”. Furiosa replica del titolare che annuncia querela. Esclusivo.

La SBE (Società Bullonera Europea) di Monfalcone chiude ma non per contagio. 

In questi giorni di isterismo planetario Enrico Grazioli, direttore del glorioso “Il Piccolo” di Trieste ha dimostrato grande disinvoltura e visione sbarazzina rispetto alla tragedia pestifera. Sulla sua pagina facebook si possono incrociare un sassofonista che suona e bestemmia (13 marzo), commenti sui pennacchi alla De André e l’aggressiva difesa dell’informazione ai tempi delle peste accostata alla “pisciata” di un cane. Ecco quanto scrive il direttore:

“…il fatto che il giornale non è un bene di prima necessità: quindi, far pisciare il cane sì (giustamente, certo, a questa fine del mondo sopravviveranno solo i cani e i loro portatori a spasso) ma acquistare un quotidiano no”.

Crolla il mito asburgico dei Magris, Cecovini, Dorfles, Rumiz. Crolla anche di fronte al titolo del quotidiano edizione di Monfalcone di oggi: “La SBE (di Monfalcone) si ferma per contagio. Nulla di più falso e lo spiega lo stesso titolare Vescovini:   

“Nemmeno in questi momenti tragici il Piccolo riesce a smentire la sua triste fama.
Davvero non ci si stupisce per il calo dei lettori e per la TOTALE incompetenza dimostrata in più di una circostanza.
Ma questa davvero le batte tutte.
Non solo la SBE non chiude per contagio, ma, notizia di pochi minuti fa la ASL ha deciso di NON mettere in quarantena nessun dipendente SBE, perchè è stato ritenuto efficace l’utilizzo delle mascherine, in vigore da ormai 3 settimane.
Chiederò una rettifica in PRIMA pagina, in caso contrario a causa del procurato allarme, sopratutto tra i dipendenti ed i loro famigliari, querelerò il quotidiano ed andrò fino in fondo.

Per fortuna ci fermiamo, avrebbero dovuto imporcelo molto prima”. La postilla del titolare puntualizza rispetto alle ragioni della chiusura:  

“Dopo un lunghissimo periodo di lavoro in condizioni difficili, assolutamente disumane, finalmente è arrivato il decreto che ci obbliga a chiudere (e non per contagio Ndr)”.

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