8 Agosto 2020 - 5:16 pm


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CarognaVirus Exxx…Polzive!!! Fedriga isola il Friuli. Bonaccini e Zaia pedalano: già presentate le ordinanze-linee guida. Sergo e Dal Zovo chiedono chiarezza sulle domande processate della Cassa integrazione in deroga, i numeri non tornano. Esclusivo

 

Per capire l’isolamento cui Fedriga ha portato il Friuli in questi tempi di peste moderna, basta leggere i quotidiani diffusi oltre il Contado dove il presidente sfuma. Emergono invece Zaia e Bonaccini che già ieri hanno diffuso le linee guida ben dettagliate per gli operatori commerciali che lunedì apriranno gli esercizi. Le loro ordinanze sono pronte. Solo da firmare. 

Oltrepassato Muscletto, Fedriga scompare.

Tutta la stampa nazionale si occupa di due nomi: Zaia e Bonaccini. Fedriga scompare.

Questo un estratto da “Il Corriere del Veneto”:

«I presidenti di Veneto ed Emilia Romagna studiano le ordinanze, se le passano e le valutano, adottano una linea comune che è il vero cardine del loro agire, fanno pressing incrociato sul governo. Hanno automatismi rodati: Zaia «usa» Bonaccini per ammorbidire le posizioni dell’esecutivo; Bonaccini «usa» Zaia come testa d’ariete quando ha bisogno di alzare il tiro per convincere il governo a rivedere posizioni troppo restrittive. È l’asse regionalista, quella nata in questi mesi di Covid-19, che avrà strascichi significativi anche quando l’emergenza sanitaria (come tutti auspichiamo) sarà alle spalle».

Per converso, Fedriga si rivela un bluff amplificato solo dal servile quotidiano locale. L’asse propositrice del Nord è nelle mani di Veneto ed Emilia Romagna, il resto è fuffa e il Friuli isolato. Neanche con Serracchiani l’est del Nord Est era spinto così lontano, fino alle pendici del Matajur. Ed è in questo isolamento che esplode la polemica sui numeri delle richieste di casse integrazioni in deroga. Fedriga e Rosolen lanciano assicurazioni e numeri fantascientifici che ai consiglieri di 5 Stelle non vanno giù.

Ieri Fedriga parlava di 7.000 domande processate con rigetto Inps del solo 2% e aggiungeva: “Entro questa settimana, probabilmente anche prima, la Regione Friuli Venezia Giulia chiuderà tutte le pratiche relative alla cassa integrazione in deroga (Cigd). Ad oggi (sabato), sono state processate 7.000 domande, quindi di fatto mancano poche unità e il lavoro, per parte della Regione, sarà finito: adesso ovviamente spetta all’Inps concludere l’iter”.

I 5 Stelle regionali strabuzzano gli occhi e replicano.

«È difficile capire cosa intendano Presidente e Assessore con 7000 domande elaborate, se poi a Roma ne risultano decretate dalla Regione solo 2140.

Non sappiamo a quali dati facciano riferimento Fedriga e Rosolen l’unica cosa che sappiamo è che dopo esser partiti con 4 operatori part-time a gestire le pratiche ora che ne abbiamo una quarantina stanno arrivando molte più pratiche a Roma ma non al ritmo sperato.

Se negli ultimi 4 giorni son arrivati a Roma 5000 decreti dalla Regione sarebbe la dimostrazione (la prova provata) che la colpa del ritardo è tutta a Trieste.

L’incremento del personale è avvenuto solo a fine aprile con colpevole ritardo i dati confrontati con le altre regioni sono a dir poco imbarazzanti.

Regioni con qualche centinaio di migliaia di residenti in più son riuscite a decretare anche sette volte il numero di domande nostro.

Peggio di noi solo Molise e Valle d’Aosta in Italia, peccato che una abbia un quarto dei nostri cittadini, l’altra un decimo».

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