26 Novembre 2020 - 7:30 pm


Il blog dei badilanti

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CarognaVirus Exxx…Polzive!!! La peste non ferma le elezioni. Maddalena Spagnolo prenota Latisana. A Majano spunta il nome del futuro sindaco. A Palmanova pesa l’ospedale. Vertice segretissimo a Villa Vicentina per Cervignano. Esclusivo,

 

Pur in circostanze drammatiche come quelle che stanno vivendo i titolari di esercizi pubblici, gli spunti pre elettorali non mancano. Dopo Trieste, anche a Latisana esercenti e cittadini sono scesi in piazza. Ieri sera c’è stata la protesta condivisa dal consigliere regionale della Lega Maddalena Spagnolo e dal presidente della Fipe di Udine Della Mora.

 

 

Entro sei mesi nel centro della bassa friulana bisogna presentare le liste. Galizio, dopo la breve esperienza con ProgettoFvg, è alla ricerca di una copertura che pare possa garantirla solo Maddalena Spagnolo 〈notevoli gli apprezzamenti del sindaco apparsi sulla stampa in favore della consigliera regionale〉. Un disegno cui i rimbalzi dell’argine danno molto credito in chiave candidatura sindaco di Latisana dell’avvocato. In questo senso è stata notata l’assenza di Bordin alla manifestazione di sabato scorso sul Tagliamento. Il tempo stringe e il centrodestra non può permettersi di gettare alle ortiche una facile vittoria. Ancorchè i fastidi esplodono a Palmanova dove pesa come un macigno la questione dell’ospedale. Al consigliere Budai è stata delegato il compito di replicare ai manifestanti di sabato scorso al teatro Modena di Palmanova.

Diverso il quadro a Cervignano, dove i vertici del centrodestra regionale si sono ritrovati la settimana scorsa a Villa Vicentina da Mattiussi per analizzare l questione Cervignano. La Lega ha delegato Budai, ProgettoFvg Di Bert, Gianni Candotto per Fratelli d’Italia e alcuni esponenti del gruppo di Balducci molto vicini all’uscente Savino. Ha dato forfait il consigliere comunale Di Meglio in rotta di collisione con Mattiussi. La partita è aperta arricchita da un gruppo di giovani del posto che da mesi sta elaborando un progetto di amministrazione moderno e svincolato dagli incastri dei partiti. Dalla bassa al collinare il passo è discreto. Majano resterà un miraggio per il centrodestra classico alle prese con divisioni interne da urlo. Il candidato è ben voluto, solide credenziali da Est a Ovest. Finita l’era della Paladin, si vota nel 2021.

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