13 Dicembre 2019 - 10:21 pm


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CentroDestraFVG Exxx…Polzive!!! Approvato il disegno di legge per il salvataggio dei trombati. Ritaglio su misura per De Simon. Moretuzzo incenerisce in un colpo solo Bini e Fontanini. Esclusivo.

Con i 26 voti favorevoli di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Progetto FVG/Ar, il Consiglio regionale ha accolto a maggioranza il ddl n. 71. Quattordici i voti contrari di Pd, Cittadini, Patto per l’Autonomia, Open-Sinistra FVG e M5S, astensione di Gabrovec (SSk). Salvare i trombati.

Paolo De Simon, presidente del Consorzio della Comunità Collinare (unico sindaco a non ricandidarsi, era uscente a Osoppo), ieri ha seguito con molto interesse i lavori d’aula del consiglio regionale. Si trattava di votare il disegno di legge N°71 che avrebbe sepolto definitivamente la riforma enti locali di Serracchini, le Uti. Si ritorna alle riforme per trombati sul modello Ater che ha distribuito una 15ina di poltrone.

Con le modifiche apportate, che sono a rischio impugnazione, i trombati potranno farsi eleggere presidenti delle future comunità, che a loro volta rivestiranno il ruolo di soggetto giuridico a tutti gli effetti. Come da regolamento, sono eleggibili alla carica di presidente tutti i “cittadini” in possesso dei requisiti di candidabilità. Il caso della Comunità Collinare è da manuale. Trattandosi ora di Consorzio e per evitare inciampi quando sarà trasformato in Comunità, la norma consentirà al presidente De Simon di restare a galla. Le stesse comunità che si andranno facoltativamente a costituire, potranno riunire l’assemblea e scegliersi un trombato da eleggere e da foraggiare. Mesate e sprekopolis friulana. Trascurando la replica delle Uti applicate nelle 6 comunità montane dove i comuni avranno l’obbligo di aderire: 6 comunità, 6 presidenti. Decine di posti ben retribuiti saranno a disposizione per i morti di fama. Centrodestra irriconoscibile e norme a rischio. Tuttavia è sempre il retroscena che ribalta la scena. Massimo Moretuzzo, uno dei più attenti e coriacei legislatori friulani, germogliato alla scuola di Sergio Cecotti sviscera due questioni che inceneriscono in un colpo uno spaesato Bini e l’ormai disperato Fontanini. Con ordine: Ieri al teatrone di Udine per il premio all’imprenditoria friulana, l’assessore aveva dichiarato: “Non passa giorno che la regione promuova un provvedimento o un’ iniziativa a sostegno delle imprese soprattutto contro la burocrazia”. Replica Morettuzzo: “Con il maldestro tentativo di reintrodurre le Province attraverso l’istituzione degli enti di decentramento regionale, i costi saranno ancora tutti da scoprire anche perché nascono già commissariati, la burocrazia con cui i sindaci devono scontrarsi sarà la stessa di prima”. Bini sbianca, come ha fatto in aula l’altro giorno quando Iacop ha citato il blogger…

In quanto allo stordito sindaco di Udine Fontanini, che si fa interprete, a orologeria, delle istanze friulaniste, Moretuzzo affonda: “Il mio appello di riconoscere l’Assemblea di Comunità linguistica friulana come ente locale non territoriale, è caduto nel vuoto”. Centrodestra irriconoscibile.

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