4 Agosto 2020 - 2:06 am


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CentroDestraFvg Exxx…Polzive!!! Sistemazioni ai tempi della peste: Spunta il nome del confindustriale Adriano Luci per la presidenza del Cosef di Udine. La consigliera del Cda Moschione non è incompatibile con la carica di consigliera comunale. Esclusivo

Tutto tornerà come prima, incastri, sistemazioni, accorgimenti e affari. Grandi affari come quelli che alimentano gli appetiti del Cosef, acronimo del Consorzio di sviluppo economico del Friuli che si porta in dote un piano di sviluppo da 15milioni di euri. 

Virus permettendo, con una proroga di qualche mese, quest’anno si andrà al rinnovo del Cda la cui presidenza è tuttora saldamente occupata da Renzo Marinig. Si fanno i primi nomi, Gottardo, Midolini, Scarpa, Siciliani…, ma manca ancora la condivisione. Soprattutto in Confindustria che gradirebbe un professionista o un imprenditore d’area che riesca ad incrociare il benestare anche da Camera di Commercio Ud-Pn e comuni. I nomi srotolati fino ad oggi non sembra vadano in questa direzione, cosa diversa invece se qualcuno calasse quello del già presidente di Confindustria Adriano Luci che è stato pure presidente dell’Ente Friuli nel mondo. I giochi sono aperti, tuttavia ai piani alti di Confindustria regionale il nome di Luci sta rimbalzando da un corridoio a un altro.

Resta un piccolo neo, sollevato da un socio del Consorzio: Gli elementi di conflittualità che potrebbero innescarsi fra Luci e l’azienda Gesteco che fa parte del Gruppo che presiede.

In quanto alla consigliera del CDA Mariella Moschione, l’autorità nazionale anticorruzione ha dato ragione alla ricorrente. Nessuna incompatibilità tra l’incarico di componente del CdA del Cosef e la carica di consigliere comunale del comune di Pavia di Udine. Moschione è stata eletta consigliera comunale a Pavia di Udine e la maggiorana aveva chiesto le dimissioni dal consiglio. L’ANAC, con sentenza dell’altro ieri, le ha dato ragione.       

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