10 Luglio 2020 - 5:17 am


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CentroDxFvg Exxx…Polzive!!! La Lega prenota il bis regionale e dà il via libera a Dipiazza candidato sindaco a Trieste. Fanali su Cividale. Fratelli d’Italia, in crescita, vuole Udine. Esclusivo

Dopo che il sindaco Dipiazza aveva dato la propria disponibilità a bissare la candidatura per Trieste, è giunto anche il via libera da parte del partito di maggioranza, la Lega. Manca solo un anno alle elezioni nel capoluogo e le batterie dei rispettivi partiti sono già al lavoro. Andasse in porto la trattativa e la probabile elezione, per Dipiazza sarebbe un record impareggiabile (4 mandati, 20 anni da sindaco). Che fosse già in campagna elettorale lo si era capito dalla costante presenza con D’Agostino in tutte le manifestazioni che si sono svolte a Trieste in favore del presidente “ghigliottinato” dall’autorità anticorruzione.

Esteso in chiave regionale, l’appoggio della Lega a Dipiazza assume un significato decisivo per gli incastri della coalizione proiettati alle regionali del 2023 (la Lega cede il capoluogo di regione, e mette il timbro per una propria ricandidatura). E non vanno sottovalutate le scadenze del 2022 con Pordenone (Ciriani, Fratelli d’Italia) e all’immediato 2020, con Cividale. La città ducale pare orientata a diventare un feudo leghista. Il deputato Roberto Novelli di Forza Italia non è più interessato a calarsi in una disputa tutta interna al centrodestra, con la corrente del sindaco uscente Balloch (e Vuga) che non ne vuole sapere di sostenere “l’usurpatore” di candidatura alla camera Novelli.

In questo senso la città vive una condizione schizofrenica sulle candidature tutte interna alla Lega: la vice Daniela Bernardi e l’assessora Rita Cozzi, ambedue della Lega. In pratica, se Forza Italia si chiama fuori, se la vedranno il “regionale” della Lega Elia Miani contro Balloch-Vuga. Sullo sfondo la Civibank del consigliere più votato di tutti i tempi: Guglielmo Pelizzo col quale Rita Cozzi mantiene uno storico rapporto professionale.

Al voto anche Caneva in provincia di Pordenone dove la Lega ha dominato la scena con l’uscente Attilio Gava, giunto al secondo mandato. La pesatura politica sulle candidature di questo fine 2020 definirà anche le ripartizioni future. Ad oggi la Lega domina la scena. E le frizioni all’interno dei partiti di maggioranza si fanno sentire. Nel 2021 scadono, fra gli altri, Latisana, Grado, Muggia, Palmanova e Tarcento. 5 appuntamenti da urlo cui solo uno (Tarcento) è riconducibile al centro destra con Steccati. Un mosaico ardente che dovrà fare i conti con un socio che non vuole essere più comprimario: Fratelli d’Italia, il traguardo è sul capoluogo friulano.

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