3 Luglio 2020 - 6:32 pm


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Cividale Exxx…Polzive!!! Il Monsignor apre la campagna elettorale e randella i politici: “Fate gl’interessi dei partiti e non dei cittadini”. Dopo i banchetti del PD, la Chiesa scende in campo contro la riforma sanitaria. Esclusivo.

Roberto Novelli, deputato di Forza Italia e fortemente indicato come futuro successore di Balloch alla guida di Cividale, finisce avvolto dalle lingue di fuoco epifaniche. La questione è quella dell’ospedale locale e il suo destino. Con un messaggio calibrato e di forte impatto, il Monsignor Livio Carlino ha espresso il suo pensiero durante l’omelia della messa dello spadone. Scintille ducali che Fedriga ha tentato di spegnere ai margini della rievocazione storica in piazza Duomo. Nulla da fare, la randellata del sacerdote è rimbombata fin sulle valli. Don Livio la prende larga, ma si capisce che il nodo è quello dell’ospedale: aver fatto poco o nulla per difendere la struttura da un presunto declassamento. In pratica ora che al governo della regione c’è il centrodestra, chi prima alzava le barricate, oggi si sta disinteressando della questione (“…cambiare prospettiva a seconda di come gira il vento”). Fedriga ha rassicurato sul pronto soccorso ma non basta. Il nodo resta quello di medicina che, con la nuova riforma, la struttura potrebbe venire trasferita. Mancando medicina, non ci sarebbe più nemmeno la necessità di medici e la trasformazione dell’ospedale in Rsa inevitabile. Da queste ipotesi, malgrado le rassicurazioni di oggi di Novelli sul MessVeneto, le randellate del sacerdote.

Monsignor Livio Carlino, luogotenente della  locale forania, ha ufficialmente aperto la campagna elettorale per le elezioni comunali della prossima primavera. Superando le spigolature fra Forza Italia (Novelli) e Lega (Cozzi, Miani), il sacerdote, durante la funzione religiosa, si è ispirato alla virtù e lanciato un ruvidissimo attacco ai politici locali colpevoli di “…esaudire prima gli interessi dei loro partiti, poi quelli della comunità”. Le promesse presentano il conto e il riferimento all’ospedale di Cividale è stampato sullo sguardo di Don Livio. “Ho solo trasmesso  le preoccupazioni dei cittadini che ogni giorno raccolgo”, ribadisce il Monsignor.

Il tema è serio poiché chi ai tempi di Serracchiani non perdeva un colpo per mettere in guardia sul destino del nosocomio, oggi, a governo regionale modificato, nessuno batte un colpo. Insomma, la rievocazione storica di Cividale si completa in tutta la sua parte, anche in quella del ritorno del potere temporale.

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