4 Agosto 2020 - 2:06 am


Il blog dei badilanti

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CollassoLegaFvg Exxx…Polzive!!! Il degrado di Udine. La moglie di Bernetti, il responsabile organizzativo della Lega e iscritta al Carroccio, tuona contro Ciani, l’assessore alla sicurezza della città: “Aspettiamo ancora le telecamere che ci hanno promesso”. Esercenti in fuga da via Aquileia. Fedriga infuriato. Esclusivo.

C’è un nuovo sindaco? non ce la facciamo più. Andatevene, anche i vostri mal vi sopportano. Sù, tornate nel Contado.

Udine, settimana dopo settimana, precipita in un degrado sempre più latrinoso. Inarrestabile. Una schifezza denunciata lunedì scorso dai coraggiosi gestori del «Bacaro in Borsa», un negozietto di sciccherie gastronomiche veneziane incastrato fra via Aquileia e via Croce. Il messaggio dei titolari è drammatico: “Ce ne andiamo da qui”. Il motivo è stato raccontato ai giornalisti di Telefriuli proprio ieri. Dice Tatiana Petris: “Siamo qui da oltre 6 anni, però negli ultimi due il cambiamento in peggio è stato totale”. Siluro mondiale al leghista VestagliaFontanini. Ma non è finita, Accanto al negozio del “Bacaro” si trova quello di Antonella Abramo, titolare di “A.A. Soluzioni”. La signora Abramo è un’iscritta alla Lega ed è la moglie di Fabrizio Bernetti, il responsabile comunicazione della Lega Udine e organizzativo provinciale Lega Salvini Premier. Qui esplode il petardo:

“Stiamo ancora aspettando le telecamere, quelle che il comune (Ciani) ci aveva promesso 2 anni fa”. La certificazione del fallimento dei discotecari è scolpito in queste parole. La titolare Abramo insiste: “Speriamo in una rapida installazione, dovremo essere ormai giunti alla resa dei conti”. Parole pesanti pronunciate da una iscritta al Carroccio che rivelano lo stato di confusione e disperazione cui si trova la banda dei 4: In testa il peggior sindaco di Udine, segue Ciani, inutile assessore alla sicurezza, il pensionato Del Longo e il giardiniere (ultimamente si occupa dei fiori per la loggia del Lionello) Franz.

Il segretario nazionale della Lega Fedriga infuriato.

Sullo sfondo la cicatrice fra l’assessore Laudicina e il sindaco a proposito del magheggio inventato da Fontanini per far aprire a Dall’Ava la prosciutteria. A breve tutti i retroscena e gli illeciti che il sindaco ha fatto compiere al povero dirigente Scapin.

Va ricordato che Via Aquileia e via Croce distano 250 metri dal centro storico. 

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