8 Luglio 2020 - 5:40 am


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ConsorziFvg Exxx…Polzive!!! Al Cosef si chiude l’era dell’intramontabile coppia Marinig-Disetti. Stasera si riunisce l’ultimo CDA. Il nuovo presidente nelle mani di Industriali e CCIAA. Fontanini isolato, Buja ago della bilancia. Esclusivo.

Stasera alle ore 17, con l’approvazione del bilancio 2019, cala il sipario sul CDA del Cosef, il Consorzio per lo sviluppo economico del Friuli. Un complesso industriale nato dalla volontà dell’ex assessore Bolzonello che ha riunito in un unico Consorzio le 4 aree friulane. Il presidente uscente è Renzo Marinig, vice Disetti. Consiglieri: Indira Fabbro, Germano Scarpa, Mariella Moschione. Si andrà al rinnovo cariche considerando le quote dei soci.

Il socio che detiene il maggior numero di quote è il comune di Udine, col 28,8%, seguono CCIAA di Pordenone-Udine col 14,61 e Confindustria Udine con il 13,04. L’assemblea dei soci che si riunirà a fine giugno, deciderà il prossimo presidente.

I nomi che circolano sono quelli di Gottardo, Luci, Scarpa e un probabile outsider. L’incastro è interessante visto che fra il comune di Udine e Confindustria (vedi 5G), i rapporti sono al minimo. In questo senso lo stagionato sindaco Fontanini, pur col 28% delle quote, appare isolato e poco competitivo rispetto alla vivacità degli altri players. C’è da rilevare che la sua maggioranza non si tiene in piedi in città, bensì dipende da Trieste. E’ chiaro che, se vuole continuare a restare a palazzo D’Aronco dovrà ingoiare decisioni che non dipendono da lui. Sarà costretto a fare il burattino-spettatore di un incastro che si sviluppa lontano dal capoluogo friulano. Con la marginalizzazione di Fontanini, il pallino finisce nelle mani del comune di Buja che, con Gemona e Osoppo, rischia di diventare l’ago della bilancia sulla scelta del presidente del prossimo consiglio di amministrazione.

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