23 Settembre 2020 - 2:36 am


Il blog dei badilanti

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CrocKFriuliDoc Exxx…Polzive!!! L’urlo degli udinesi contro gli sbagliati: “Andatevene!!”. Pazzesca edizione di FriuliDoc. Cittadini infuriati: Lo spreco dei 10mila euri per la “comunicazione” alla Calt di Adriana Cruciatti. Liberi professionisti fermati da personale non autorizzato. Fontanini The End. Esclusivo.

 

A cosa serve impegnare la cifra di 10mila euri per la supposta “Comunicazione” se poi i cittadini, residenti e utenti si disperano? Sprechi ai tempi della crisi. 

In calce la serie di commenti irripetibili raccolti sulla pagina di UdineToday. E’ l’edizione che gli organizzatori hanno voluto intestare alla tragedia del Covid e così è andata. Solo dei pazzi possono pensare di celebrare una disgrazia mondiale in una manifestazione enogastronomica. E infatti i cittadini hanno respinto e rifiutato la festa.

I disagi, ripresi dall’imperdibile Udine Today hanno fatto il resto. Tutti infuriati. I liberi professionisti che ieri dovevano andare in ufficio sono stati costretti a sottoporsi ai test di personale non autorizzato: misurazione febbre e compilatura di un modulo. Ai disagi si sono aggiunti gli sprechi.

Per il servizio di comunicazione della kermesse (3 comunicati stampa inviati alle redazioni), il comune ha speso circa 10mila euri, affidamento diretto alla ditta CALT s.a.s. di Cruciatti Adriana & C. al prezzo complessivo di € 9.150,00. La Calt è un’affiliata della mangiatoia ARLEF vicina allo sbagliato Fontanini.

I commenti e gli insulti si ssprecano. Usque tandem…?

«Non volevano farmi entrare, ma io devo lavorare, non devo mica bere un taglio! Non vengo a divertirmi, devo comprare delle cose, mi hanno persino messo le mani addosso… Io voglio dire, è giusto controllare per la salute, ma allora diteci di chiudere le attività, io durante il giorno io devo poter lavorare», racconta il cliente di un negozio che vende cartucce e toner. «Io ho clienti che devono venire a ritirare le risme di carta, ho chiesto se possono passare e mi hanno detto di no. Sono andata a versare e non mi facevano rientrare… alla fine ho detto che devo andare a lavorare e ok, mi hanno fatta passare, ma non può funzionare così, è stata gestita molto male». 

 

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